150 anni di storia: tra coraggio e dedizione

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Un giorno senza rischio è non vissuto. Così recita la preghiera di Santa Barbara, protettrice dei Vigili del Fuoco, la cui vita è dedicata alla salvaguardia di tutti noi. Un lavoro rischioso il loro, compiuto, giorno dopo giorno, in modo silenzioso. Senza indugio, senza timore, ma con dedizione, professionalità e generosità. Ed è proprio per celebrare e rendere omaggio a questi uomini e al loro prezioso servizio a favore della cittadinanza che, domenica 29 settembre, in occasione del 150º Anniversario della fondazione del Corpo dei Civici Pompieri di Carpi, si è svolto il Raduno regionale Emilia Romagna dell’Associazione Vigili del Fuoco. Dopo l’arrivo dei partecipanti presso il Distaccamento dei Vigili di via Parri, ci è diretti in Piazzale Re Astolfo, dove si è tenuta la cerimonia, col saluto delle autorità civili, militari e religiose. Presente anche il vescovo, monsignor Francesco Cavina. Numerosi i ringraziamenti espressi ai vigili per l’impegno profuso durante il sisma dello scorso anno. Il loro coraggio e il loro altruismo infatti, hanno accompagnato ciascuno di noi in quei tragici momenti. A seguire una spettacolare esercitazione da parte del nucleo Saf, Soccorso Speleo Alpino Fluviale del corpo. Per l’occasione è stato anche dato alle stampe il nuovo libro del carpigiano Dante Colli: Quando le campane suonavano a martello – Storia dei pompieri, storia di Carpi. Un volume che ricorda il sacrificio e la dedizione di tanti uomini del distaccamento della nostra città che, nel silenzio e senza interessi personali, hanno sempre portato aiuto e speranza alle persone in pericolo e difficoltà.

Foto di Federico Massari

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