Carenza di palestre, si muove il Comune

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Da anni Carpi fa i conti con una cronica carenza di impianti a disposizione delle diverse società sportive cittadine e la situazione è addirittura peggiorata dopo il terremoto in conseguenza del quale, alcune palestre sono state dichiarate inagibili. “Grazie ai lavori di messa in sicurezza approvati dalla Giunta, riapriranno a settembre le palestre delle Scuole medie Fassi e Focherini chiuse dal maggio scorso” assicura l’assessore C. Alberto D’Addese. I lavori costeranno complessivamente 92mila euro. Alla disponibilità delle due palestre scolastiche, si aggiunge quella della tensostruttura con cui è stato coperto il campo da basket delle Scuole Medie Focherini: l’inaugurazione di questo spazio a disposizione delle attività sportive, intitolato allo scomparso Ciccio Guerrino Silingardi, avverrà a settembre e un ringraziamento particolare va agli ‘sponsor’ che hanno contribuito alla sua realizzazione: Virtus Bologna e Pallavolo Modena che hanno raccolto fondi attraverso l’iniziativa A canestro con il cuore, Sport Motoclub Uisp Carpi, Unione nazionale veterani dello sport Carpi e Opem spa Parma.
Una nuova palestra sta sorgendo in via dell’Industria, nell’area contigua a quella del Cinema Space City: si tratta di una struttura in acciaio rivestita di mattoni e con tetto in legno e sarà pronta per settembre. “Inizialmente la Protezione Civile aveva proposto una struttura temporanea ma – spiega D’Addese – abbiamo insistito per quella fissa che resterà per sempre alla città”. Ancora non ha un nome, ma è probabile che vi trovi posto la Società Nazareno basket, rimasta senza palestra. “Nel 2014, poi, – aggiunge D’Addese – verrà ultimata la palestra della nuova Scuola media di Cibeno in via Canalvecchio”. Le palestre a disposizione delle attività delle società sportive aumentano ma in città resta carente l’offerta di impianti per gli sport di alto livello: l’assessore D’Addese annuncia che “l’autunno sarà foriero di importanti novità: promuoveremo un’idea che speriamo possa incontrare l’interesse dei privati”.
Sara Gelli

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