Magnitudo Emilia

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Reduce dalla presentazione di Fabio Fazio lo scorso 12 Maggio a “Che tempo che fa”, il libro MAGNITUDO EMILIA continua ad allungare un calendario di appuntamenti sempre più nutrito e partecipato. Nato come libro composto di testi e foto per rendere omaggio alla forza d’animo degli emiliani colpiti dal sisma, MAGNITUDO EMILIA è diventato un progetto di solidarietà che si avvale anche di altre forme espressive.

Con la volontà di dare un contributo importante alla memoria collettiva sulla tragedia che ha colpito la loro terra, gli autori hanno dato vita a numerosi eventi in tutta Italia nei quali le immagini fotografiche di Luigi Ottani e i testi di Annalisa Vandelli si sono arricchiti, di volta in volta, delle suggestioni musicali e interpretative di musicisti e attori.

Dal 25 Maggio al 22 Giugno 2013 sarà la suggestiva cornice della Cavallerizza Ducale di Sassuolo (MO) ad ospitare una mostra delle fotografie tratte dal libro. L’allestimento, curato da Luigi Ottani e Marco Nardini della Galleria Mies di Modena con il coordinamento dell’agenzia di comunicazione Labirinto, declina in maniera suggestiva le riflessioni e le suggestioni anche testuali del libro, reinterpretandole a un anno dal sisma.

Le fotografie non si guardano, si penetrano. Anzi si sceglie se passarci attraverso o se aggirarle, così come si entra dentro a una realtà altra da noi e dalla nostra esperienza. Entrare nel dolore degli altri, questa è la sfida che lancia l’allestimento dei curatori, la domanda e la provocazione. Una domanda che non finisce con un punto interrogativo ma un punto fermo, in 4mila fogli sparsi sotto i piedi dei visitatori e quindi tappeto parlante e sempre rinnovato dalle impronte di ciascuno. Quel ciascuno si pone “davanti al dolore degli altri” con i suoi carismi, sensibilità, inclinazioni, esperienza e ognuno con risposte e reazioni uguali e diverse.

Una citazione di Susan Sontag, che provoca qualsiasi reporter o narratore del dolore altrui. E così la riflessione si introietta e diventa soggettiva, interroga ciascun presente.
Più in là, alla fine del sentiero di fogli e fotografie si staglia l’unico testo di Annalisa Vandelli tratto dal libro. Così per sottrazione di parole si arriva a una riflessione che comincia dalle nostre impronte, dalle nostre piante, fino alla considerazione, ancora e di nuovo, dell’altro da noi, della natura, dello sguardo sulle cose.

In poche immagini e in poche parole, la riflessione condivisa di Luigi Ottani e Marco Nardini su Magnitudo Emilia si rinnova: essenziale, pulita, fluida e scultorea, mettendosi a disposizione più che presentandosi a un pubblico che voglia entrare in relazione e visitare questo spazio ogni fine settimana fino al 22 giugno 2013.

L’ingresso alla mostra è gratuito e presso la Cavallerizza sarà possibile acquistare il volume MAGNITUDO EMILIA sostenendo così il progetto di solidarietà a favore della Fondazione Scuola di Musica Andreoli per l’integrazione per bambini e ragazzi disabili nei comuni terremotati.

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