In inverno si rialzerà il sipario del Comunale

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Da alcuni giorni una maxi gru sovrasta il Teatro Comunale. Sono infatti partiti i lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione del gioiello architettonico in stile neoclassico che, dopo essere stato duramente colpito dal terremoto dello scorso maggio, si prepara a rialzare il sipario tra novembre e dicembre. I lavori di ripristino comporteranno una spesa complessiva di 1.048.180 euro. Parte dei finanziamenti (508.180 euro) proviene da donazioni di privati, mentre un’altra parte (540mila euro) dalla Regione.
“Gli interventi che saranno effettuati – spiega Simone Morelli, assessore all’Economia del Comune di Carpi – sono stati progettati secondo i criteri contenuti nelle Linee guida per la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle Norme tecniche per le Costruzioni dettate da un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I lavori sono pertanto finalizzati alla riparazione dei danni e alla risoluzione di vulnerabilità specifiche, per restituire alla comunità un teatro ancor più bello e, soprattutto, più sicuro”.
Nel dettaglio, gli interventi previsti sono volti principalmente a migliorare le connessioni, ai fini di favorire l’ottimale ed efficace sfruttamento delle risorse del fabbricato e prevenire collassi prematuri. Essi consisteranno nella riparazione di volte, murature e archi lesionati, in interventi sulle coperture e sulle capriate lignee del tetto, nel consolidamento del sottotetto, nella riparazione e nel consolidamento del livello sopra-volta, dell’arco antistante il loggione e della parete posteriore, nel rifacimento del contro-soffitto crollato della loggia, nella creazione di collegamenti trasversali nella regione del boccascena, nella realizzazione di incatenamenti trasversali del palcoscenico, nel consolidamento intra-dossale delle voltine dei corridoi dei palchi, nel consolidamento dei travicelli in legno del grigliato di manovra sul palcoscenico e, infine, nel ripristino delle lesioni e nel restauro pittorico delle superfici decorate.
Operazioni numerose e costose ma, in inverno, i carpigiani potranno finalmente tornare a varcare la soglia del teatro. “E’ importantissimo restituire il teatro alla cittadinanza – afferma Alessia Ferrari, assessore alle Politiche Culturali – alle associazioni, agli abbonati della stagione e fare in modo che le persone riprendano possesso dei luoghi del centro di Carpi.Per la riapertura vogliamo organizzare un momento per coinvolgere tutta la città e, in particolare, stiamo pensando a un evento per ringraziare tutti coloro che, in questi lunghi mesi, si sono adoperati per sostenerci con donazioni e iniziative di raccolta fondi, gli artisti che hanno generosamente accettato di esibirsi a costi contenuti in questi mesi, nonché i centri sociali che ci hanno ospitato per la programmazione alternativa. La prossima stagione teatrale sarà ricca di bellissime proposte. Un anno senza teatro si è fatto sentire e anche per le associazioni e le scuole di danza doversi spostare nei teatri dei comuni limitrofi per poter svolgere le proprie attività ha rappresentato senza dubbio un sacrificio. Intendiamo ripagare questa attesa, restituendo loro un teatro ancor più accogliente, sicuro e vivo di prima”.
Oltre al Comunale, sono tante le opere monumentali della nostra città ad aver riportato ingenti danni, come sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici, Carmelo Alberto D’Addese: “per quanto riguarda gli edifici storici sono stati quantificati danni per circa 13 milioni di euro. Per il loro ripristino, che comprende anche il miglioramento sismico, sono necessari complessivamente 23 milioni e i tempi necessari saranno di circa 2/3 anni”.
Chiara Sorrentino

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