E se dio fosse uno di noi?

0
87

E se dio fosse uno di noi? Si chiedeva Joan Osburne, era il 1995 e l’ipotesi estrema proposta dalla cantautrice statunitense ci faceva ampliare lo sguardo ponendoci di fronte a un’opportunità normalmente impensabile… What if, tradotto letteralmente in “cosa succederebbe se…” è un modo di ragionare tipico del pensiero creativo; un salto mortale della mente che ci invita ad assumere punti di vista inconsueti per arrivare a soluzioni nuove. Sicuramente molteplici, e unici allo stesso tempo perché sorprendentemente originali, sono i punti di vista che ci propone Emanuele Sferruzza Moszkowicz. Le Wonder Lines di Emanuele sono il suo contatto con il mondo, linee di comunicazione che riescono a istituire con lo spettatore un contatto del tutto speciale. Ci appare sinuoso, piacevole, il movimento delle sue linee, veniamo come cullati dal mare di rappresentazioni proposte ma, ciò che trasporta, la materia di cui è costituito questo mare è tutt’altro che magia… è un brodo in cui è rappresentata la società e il suo modo di essere, un vortice di esperienze raccontate che si infettano l’una con l’altra. Non c’è nulla di ordinato, niente trova spazio perché non c’è spazio per nessuno in quest’esplosione che si mangia il bianco che le resta intorno. Creare buchi neri in cui inserire tutte le frustrazioni, tutti i sogni, tutti i mondi di tutte le persone che sono venute a raccontarglieli, è questa l’operazione di Sferruzza che spinge al limite le potenzialità grafiche di cui si serve e le piega ai dettami della fantasia per trasferirci i ricordi che gli sono stati trasmessi. Ci spostiamo dallo spazio – foglio allo spazio – muro con la ricerca di Riccardo Lanfranco in arte Corn79 e Mrfijodor (Fijodor Benzo), graffitisti, inseriti a pieno titolo sulle impossibili possibilità offerteci dal What if. Entrambi amano giocare, sfruttano la loro esperienza in strada con i graffiti per offrirci le loro visioni oniriche, geometriche, colorate, in cui tutte le forme perdono la loro nota identità per confondersi e confonderci proponendoci figurazioni nuove dove il già visto non esiste perchè si sono inventati tutto… Vernissage della mostra What if God was one of us? sabato 11 maggio, alle 18,30, presso la Dark Room SilmarArtGallery in viale Carducci 34/O.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here