Il Centro prelievi non deve tornare nel seminterrato

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Quella del Centro Prelievi ha ormai assunto i tratti di una saga infinita. Chi opera all’Ospedale Ramazzini di Carpi e ha sperimentato i momenti di paura legati al sisma di maggio ha le idee chiare: il centro prelievi nel seminterrato non deve tornarci. Logisticamente collocato in una zona disagevole, con conseguente scarsità di luce, aria e poche vie di fuga, durante i concitati momenti dell’evacuazione dell’ospedale, al Centro Prelievi si era scatenato il panico. Sono circa 200, ogni mattina, i pazienti che si recano al Centro. Tanti. Troppi per poter uscire ordinatamente percorrendo un’unica scala. Soprattutto se la paura, irrazionale e, quindi, difficilmente controllabile, è quella di fare la fine del topo… Purtroppo pare che l’Ufficio tecnico dell’Azienda Usl abbia l’intenzione di trasferire nuovamente il centro – oggi ospitato nella Cappella – nel seminterrato del poliambulatorio. Comprendiamo la scarsità di risorse pubbliche ma la sicurezza dev’essere, sempre e comunque, l’obiettivo prioritario.
J.B.

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