Con la chitarra in spalla e la musica nel cuore

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Ventisei anni, una lunga formazione musicale alle spalle e una grande passione: quella per il rock made in italy del cantautore correggese Luciano Ligabue. Alessandro De Filippi, da ormai quattro anni, ha fatto di questa passione la sua professione, suonando insieme agli Happy Hour Liga Tribute band e portando in giro per l’Italia le canzoni del Liga, con l’entusiasmo e l’intensità che contraddistinguono la sua musica.
Alessandro, che ha iniziato giovanissimo a suonare la chitarra da autodidatta, nel 2006 è entrato a far parte della Music Academy di Bologna, terminando gli studi nel luglio 2012 e conseguendo la laurea.
Quando è nata la tua passione per la musica e la chitarra?
“La mia passione per la musica è nata quando avevo 16 anni grazie a mia sorella che mi portò a vedere il concerto di Ligabue a San Siro nel 2002. Nello stesso periodo mi innamorai della chitarra, poiché era lo strumento che mi trasmetteva più di ogni altro energia e carica”.
Da quanto tempo suoni nella band Happy Hour? Che musica suonate?
Avete composto brani originali?
“Suono con gli Happy Hour dal dicembre del 2009. Gli altri membri del gruppo sono Fabio Azzali voce, Francesco Bevini alla chitarra, Andrea Po alla batteria, Enrico Magnanini alle tastiere e Francesco Caliendo al basso. Noi ci dedichiamo esclusivamente a portare in giro la musica e gli spettacoli di Liga e non a caso abbiamo scelto come nome per la nostra band Happy Hour, ispirandoci a una delle tante canzoni di successo di Ligabue”.
Come nel 2012 anche quest’anno, il 9 marzo, presso il Palazzetto dello Sport, tu e gli altri membri della band organizzerete un concerto per festeggiare il compleanno di Luciano Ligabue, e ripercorrere insieme ai vostri fan i pezzi più belli della sua carriera. Come avete maturato l’idea di realizzare tale evento?
“L’idea è nata tre anni fa quando trovammo su Facebook un gruppo di persone appassionate di Ligabue che organizzavano un viaggio a Correggio per visitare la città natale di Ligabue nel giorno suo compleanno: il 13 marzo. Colpiti dal loro entusiasmo e dalla loro dedizione al Liga, decidemmo di riunire tutte quelle persone organizzando un concerto nel locale Room 77 in collaborazione con il bar La Piazzetta di Correggio, per condividere insieme la musica del nostro artista preferito. Poi, a partire dall’anno scorso, abbiamo spostato la sede del concerto a Carpi, presso il Palazzetto dello Sport, per dare vita a un evento più grande e di maggior richiamo. La nostra scelta è ricaduta su Carpi perché abbiamo trovato nel Comune un appoggio. Il Comune di Carpi ha infatti patrocinato l’evento, concedendoci, assieme alla società Nazareno Basket, lo spazio interno del palazzetto gratuitamente. Inoltre, a Carpi, abbiamo trovato attività come il Karl Stube, noto pub della città, nonché sede del nostro fans club, pronte ad aiutarci nell’organizzazione di questo evento. In particolare, quest’anno il palazzetto sarà allestito in maniera degna dei più grandi eventi rock”.
Dopo quello del 9 marzo quali saranno i tuoi prossimi appuntamenti musicali?
“Partirà da fine marzo un lungo tour con gli Happy Hour in tante regioni del Nord Italia, soprattutto d’estate”.
Cos’è per te la musica?
“Passione e tanta energia”.
Il tuo sogno nel cassetto?
“Non si dice altrimenti rischia di non avverarsi. Tuttavia, potrei sbilanciarmi affermando che suonare con Ligabue non sarebbe affatto male”.
Chiara Sorrentino

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