“Mi sento privata di un diritto”

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Avere 21 anni, frequentare l’università con ottimi risultati ed essere circondati da amici e famiglia, sembra essere una realtà dalla quale nessuno vorrebbe allontanarsi ma Margherita Sacchetti, giovane carpigiana, ha deciso di rischiare e vivere l’avventura di un Erasmus a Granada. “Credo che un’esperienza del genere possa influire su tutta la mia vita, aiutarmi a confrontarmi con un altro Paese e, soprattutto, con me stessa”, spiega Margherita.
Cosa ti ha spinto a lasciare tutto e partire per l’Erasmus?
“Ho deciso di vivere quest’avventura perché  l’ho sempre desiderato. Inoltre credo sia una grande opportunità per apprendere un’altra lingua, visitare un nuovo Paese, conoscere persone e cercare di far qualcosa con le mie sole forze”.
Quanto starai via e perché la tua scelta è ricaduta proprio su Granada?
“Resterò a Granada per circa cinque mesi, tornerò a metà luglio. Ma quando si parte per questi viaggi la data di ritorno non è mai certa… Inizialmente avevo pensato a Madrid e a Barcellona, ma  mi ha attratto di più l’Andalusia e città come Sevilla, un po’ più piccole, a misura d’uomo”.
Che università frequenti? I tuoi studi ne risentiranno?
“Studio Scienze della Formazione a Bologna. In parte so già che rimarrò un po’ indietro con gli esami, ma credo non sarà un problema recuperarli una volta tornata. In compenso ciò che apprenderò vivendo all’estero, sarà un bagaglio culturale che porterò sempre con me”.
Hai pensato al fatto che non potrai votare alle politiche? Ti senti privata di un dirittto?
“Il fatto di non votare mi dà proprio fastidio e sì, mi sento privata di un diritto! Non capisco perché questa volta non si possa esprimere il proprio voto via Internet e non mi pare giusto dal momento che l’Erasmus è un’esperienza temporanea al termine della quale tornerò in Italia, dove troverò un Governo che non ho nemmeno potuto scegliere”.
Francesco Palumbo

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