Il nostro Festival…

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E’ stata un’avventura bellissima quella vissuta nella nostra postazione all’Hotel Londra, dalla quale abbiamo intervistato tutti i protagonisti in gara: i 14 Campioni e gli 8 Giovani in gara. Un dato di fatto è certo: Radio Bruno porta bene ai vincitori perchè sia Antonio Maggio, venerdì 15, sia Marco Mengoni il pomeriggio del sabato, hanno rilasciato proprio a noi le loro ultime interviste della giornata, prima di cercare la giusta concentrazione pre-gara. E hanno vinto entrambi!
La più agitata: Sicuramente Chiara Galiazzo che è arrivata nella nostra postazione con un’espressione a dir poco aggrottata. “Più si avvicina l’esibizione e più mi si arriccia la faccia, capisci?” continuava a ripetere, come in un mantra ossessivo. E’ stato molto difficile intervistarla perché era davvero spaventata dall’esibizione che l’aspettava da lì a poco e rispondeva a monosillabi. “Hai l’influenza?” Chiedeva a tutti di continuo, terrorizzata all’idea di ammalarsi. “No? Allora posso baciarti”. E’ stata molto buffa.
I Tranquilli: In questa categoria metterei di sicuro due grandi della musica italiana Max Gazzè e Daniele Silvestri. Sono stati gentili e sereni nel parlarci dei loro progetti futuri e dal nostro divano (comodissimo) non se ne volevano più andare.
I Carismatici: Quando incontri alcuni artisti, capisci che provengono da un’altra dimensione, riempiono la stanza quando entrano e attraggono come calamite gli sguardi e i pensieri di tutti. Questo è successo quando sono venuti a salutarci i Modà, grandi amici di Radio Bruno e Marco Mengoni. Debbo ammettere che le gambe mi tremavano un po’, ma loro sono riusciti a raccontarsi e a descriverci le loro emozioni a poche ore dal debutto, per poi tornare nuovamente da noi per commentare le sensazioni della finalissima. Sono stati davvero generosi.
L’emozione più grande: E’ stata quella di assistere alle prove generali lunedì pomeriggio. Eravamo pochi giornalisti presenti in sala, all’Ariston, e tutti i 14 Campioni in gara si sono esibiti nelle 28 canzoni in gara, stabilite dal nuovo regolamento di Fabio Fazio. Tra tutti i cantanti chi mi ha davvero fatta ridere sono stati Elio e Le Storie tese con la Canzone Mononota. Quando nel bel mezzo della canzone, Elio si è seduto al tavolino a bere il caffè, ho pensato: “Son proprio matti, in linea con la Terra dei Cachi di 17 anni fa”.
Gli Emiliani: Tanti i cantanti in gara emiliani o provenienti dalla nostra Regione. Tra questi il cantautore Paolo Simoni di Bologna (accompagnato dal bellissimo bassotto Renoir), che ha avuto l’onore di collaborare, prima che ci lasciasse, con il grande Lucio Dalla. Simoni si è esibito nell’intenso brano Parole ma non ha avuto accesso alla finale. Peccato, ma credo ne sentiremo parlare ancora a lungo di questo nuovo talento. Emiliano-romagnolo anche il gruppo Blastema che, dopo tanti concerti e una lunga gavetta, è stato notato da Dori Ghezzi e dalla figlia Luvi, che li hanno prodotti. Nel nostro salotto hanno raccontato con entusiasmo il loro album e il tour che li aspetta. Bolognese è Andrea Nardinocchi, giovane che ha portato una ventata di innovazione sul palco dell’Ariston grazie ai suoi suoni pop-elettronici. Super Team: Senza Leonello Viale e Mario Ribba mi sarei persa. Indispensabili per tutti i 4 collegamenti giornalieri dal Festival e per tutte le interviste realizzate. Tra l’adrenalina delle interviste e il poco riposo (si dormiva 4 ore a notte), alle volte non capivo più dov’ero o che giorno fosse. In questo ringrazio Leonello che ogni tanto mi dava i tempi e mi ricordava cosa fare. Grazie anche alla supervisione del nostro presidente Gianni Prandi che ci ha aiutato nel coordinare le interviste e tenendomi sempre aggiornata sulle novità, le polemiche e i dati di ascolto del Festival. Grazie a tutti, è stata una settimana meravigliosa.
Georgia Passuello

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