I numeri della crisi a Carpi


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L’analisi dei dati delle domande di disoccupazione ordinaria e di mobilità inoltrate dal patronato Inca-Cgil della zona di Carpi (Comuni Carpi-Novi-Soliera-Campolliano) forniscono uno spaccato preoccupante 
Innanzitutto vi è la conferma di un forte aumento nella prima settimana di gennaio 2013 rispetto al 2012. Si è infatti verificato un sostanziale raddoppio delle domande da 61 a 113: se lo scorso anno le domande di disoccupazione ordinaria ammontavano a 39, oggi raggiungono quota 100, mentre sul fronte della mobilità siamo passati dalle 22 del 2012 a 13 del 2013.
La prima valutazione da fare è la forte preoccupazione per un dato occupazionale che registra un aggravamento visto che anche il dato di metà mese porta un aumento sul 2012 del 45% di domande presentate per interruzione del rapporto di lavoro. Nella seconda settimana di gennaio infatti le domande sono 177 (122 nello stesso periodo dell’anno precedente).
”Già a fine anno – ha commentato Tamara Calzolari, coordinatore Cgil zona di Carpi – avevamo espresso forte preoccupazione per i segnali che ci stavano arrivando da molte piccole aziende dal calo delle commesse alle difficoltà a reggere il ciclo finanziario. Purtroppo molte di queste realtà medio-piccole hanno visto un ulteriore peggioramento dei risultati a causa terremoto e con la fine del 2012 hanno chiuso o tagliato il personale e le domande di ammortizzatori sociali di queste prime settimane lo confermano. La seconda valutazione riguarda l’impatto della Riforma Fornero sul mercato del lavoro e gli ammortizzatori sociali. Il dato di raddoppio delle domande presentate nella prima settimana di gennaio è proprio il frutto delle mutate condizioni dovute alla riforma che entra in vigore dal 1° gennaio 2013. La riforma prevede un aumento dei costi (maggiori contributi) per le aziende che intendono chiudere dei contratti di lavoro e questo ha indotto alla chiusura preventiva entro il 31 dicembre scorso dei cosiddetti contratti in bilico che venivano cioè a scadenza in questi mesi. I dati sulle domande di Mini Api (ex disoccupazione a requisito ridotto) non sono al momento significativi, essendo state modificate la normativa e le modalità di presentazione della domanda. Perciò è importate ricordare che essendo mutati i requisiti per la presentazione della domanda di Mini Aspi, a ogni cessazione di contratto di lavoro conviene recarsi al Centro per l’Impiego per evitare di perdere il diritto alla prestazione”.

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