All’Ospedale di Carpi arriva Fibroscan

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A partire da gennaio 2013 sarà in funzione presso i Poliambulatorii dell’Ospedale di Carpi uno strumento di ultima generazione per il monitoraggio delle malattie del fegato, il Fibroscan. La nuova tecnologia è stata acquistata grazie al generoso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, che ha messo a disposizione oltre 72mila euro. Per l’acquisizione della sua sonda diagnostica, invece, ci si è avvalsi di una campagna di raccolta fondi, partita nel 2009, che ha visto in prima linea Radio Bruno e Amici del Fegato oltre alla Società italiana Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva (SIGE).
 
L’apparecchiatura, di produzione francese, consente di effettuare un esame indolore, spesso superando la necessità di procedere alla biopsia (nel 30% dei casi), ovvero al prelievo di parte del tessuto del fegato. Il “Fibroscan” ha un valore di oltre 87mila euro.  “Un risultato importante per tutta la sanità modenese, e in particolare per Carpi. Monitorare – ricorda il direttore del Distretto sanitario di Carpi, Claudio Vagnini – le malattie del fegato con strumenti all’avanguardia significa fare prevenzione anche sull’insorgenza di problemi di natura cardiovascolare ed oncologica”.
 
Sono circa 80mila, stando ai dati del “Progetto Dionysos”, le persone che in provincia di Modena hanno problemi al fegato. L’1% della popolazione è colpita da cirrosi epatica, il 3% da epatite cronica, causata soprattutto al virus dell’epatite C (HCV), anche se sono in netto aumento le patologie epatiche dovute alla steatosi (il fegato ‘grasso’). Una malattia, quest’ultima, che secondo i dati elaborati dall’Azienda Usl, arriverebbe a interessare il 40% dei modenesi. Maggiori responsabili del cosiddetto fegato ‘grasso’ sono l’uso eccessivo di alcolici e un errato stile di vita, prevalentemente sedentario e con alimentazione sregolata. Dati che confermano la necessità e l’importanza degli esami che consentano una diagnosi precoce di queste patologie, da affiancare alle campagne informative sui corretti stili di vita.
 
Alla presentazione del “Fibroscan” sono intervenuti: Claudio Vagnini, direttore del Distretto di Carpi, Stefano Bellentani, vicepresidente della Sige e gastroenterologo dell’Azienda Usl che gestirà l’organizzazione degli esami da effettuare con il nuovo strumento diagnostico, Tonino Zanoli ed Elia Taraborrelli in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e Luigi Ricci, presidente di “Amici del Fegato”. 

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