Affrontiamo la sordità Insieme

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Numerosa affluenza e notevole successo di pubblico per il Meeting ASI, Affrontiamo la sordità Insieme – Incontriamo i professionisti, svoltosi a Bologna il 25 novembre, presso l’Hotel Cosmopolitan di Bologna. Una giornata organizzata da ASI, l’associazione nata a Carpi dalla volontà di alcuni pazienti affetti da ipoacusia e portatori di impianto cocleare, che hanno sentito la necessità di trovarsi e ritrovarsi, vicini nella condivisione del problema sordità.
Il presidente di ASi, Domenico Pinto è stato coadiuvato da Tommaso Marini, membro del Forum ASI che ha presentato a una sala gremita oltre 120 invitati (a numero chiuso) da Lecce a Trieste e ha presentato i singoli relatori: Jodi Michelle Culter, madre di un giovane impiantato nonché creatrice del Forum Afffrontiamo la Sordità Insieme impianti cocleari, la dottoressa Elisabetta Genovese, foniatra e audiologa Policlinico di Modena, il dottor Maurizio Negri, chirurgo e dirigente medico ORL Carpi, la dottoressa Gabriella Traisci, logopedista, collabora con il centro IC del Policlinico Umberto di Roma
Membro del centro Hanen di Toronto e, infine l’ingegner Nicola Battista, portatore di impianto cocleare e protesi acustica il linguaggio Pragmatico “Io comunico, qundi, io esisto”.
Nella mattinata gli interventi hanno lasciato spazio al problema della sordità infantile dando modo ai genitori che stanno cercando risposte per i loro figli di trovare riunite insieme diverse realtà e risposte, con interessanti interventi. Appassionato l’intervento di Jodi Michelle Culter, madre di Jordan, un bambino nato negli Stati Uniti con una grave sordità neurosensoriale bilaterale e che proprio in Italia, a Pisa, ha trovato la risposta che cercava. Il tema del bambino ipoacusico è stato ripreso anche nel pomeriggio e in particolare quello della sua crescita scolastica, formativa e professionale; i mezzi e gli strumenti ci sono per dare un valido aiuto nel percorso scolastico; mezzi strumentali che dovrebbero essere maggiormente diffusi e adottati, affiancati dal sostegno specialistico, dal pedagogista alla logopedista all’insegnante di sostegno: un lavoro di equipe che segue il soggetto nel tempo e lo sostiene nel suo sviluppo. Argomento complesso affrontato dalla pedagogista Anna Orato, che ha posto l’accento sul problema delle abilità linguistiche, la cui acquisizione, se non può prescindere da un buon ascolto non può comunque limitarsi a una oralità non sostenuta da uno sviluppo di abilità concettuali e di linguaggio che si acquisiscono con una formazione a 360 gradi. Percorso che prosegue con una formazione professionale dedicata ai disabili neuorosensoriali: è questa la mission di Ierfop, Istituto Europeo per la Formazione e l’Orientamento Professionale. Presentato da Cristina Poli. Istruzione e formazione: una buona carta da giocare nel mondo del lavoro, la possibilità di diventare autonomi, cittadini fra cittadini. Notevole poi il risultato ottenuto nel portare per la prima volta in sala i rappresentati delle 4 maggiori ditte produttrici Cochlear, Advanced Bionic, Medel e Neurelec-Mxm di impianti cocleari a cui si è aggiunta la presentazione di Phonak una grande marca di accessori per IC che molto lavora per l’ascolto bimodale, (cioè IC e apparecchio acustico insieme). Interessante la presentazione di Movie Reading, che ha illustrato (con prova pratica) l’applicazione per tablet e Smartphone da utilizzare in qualsiasi sala cinema per ottenere la sottotitolazione in tempo reale di numerosi film di prima visione, anche con la possibilità di abbinare il tablet a fantascientifici occhiali (un po’ ingombranti e pesanti) sul fondo dei quali leggere i sottotitoli del tablet: che dire? Fossero arrivati 10 anni fa! Quando le sale erano gremite! A chiudere il meeting, il presidente Pinto: “una volta di più possiamo dire: non siamo Sordi, siamo persone, individui, affetti da sordità e siamo ben determinati a superare il nostro handicap. Tutti questi interventi, particolarmente qualificati, ci convincono che una disabilità come la nostra può essere superata, se precocemente individuata e trattata con competenza. Quale auspicio per il futuro? Di sicuro un altro incontro dove possibilmente mettere in rete più competenze ancora e fare dialogare personaggi che non esauriscono il loro ruolo nell’ambito tecnico sanitario; usciti da questo cerchio c’è il mondo delle autorità e delle istituzioni, a cui non dovremmo mancare di far sentire la nostra voce”.

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