Chernobyl: dopo la strage, la speranza

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La crisi economica che non molla, il terremoto che ha piagato il nostro territorio… sono in molti a voler archiviare al più presto questo difficile 2012. 97 bambini invece, lo ricorderanno come uno dei più belli della loro infanzia, grazie all’impegno dei Circoli Legambiente Solidarietà che, dal 2007, attraverso il Progetto Rugiada, malgrado le difficoltà, continuano a offrire soggiorni di risanamento a Nadiejda ai piccoli che vivono nelle province più contaminate della Bielorussia, in seguito all’esplosione della Centrale nucleare di Chernobyl, il 26 aprile 1986. Una strage che, purtroppo, continua a mietere vittime, come ci spiega il presidente del Progetto Chernobyl di Carpi, Novi e Soliera, Luciano Barbieri. “Su un territorio di circa 207mila chilometri quadrati, 43mila risultano ancora contaminati da cesio radioattivo e ciò comporta delle ricadute gravissime sull’intera catena alimentare e, di conseguenza, sulla salute delle persone. All’inquinamento ambientale si sommano poi una evidente disgregazione sociale e un’assistenza sanitaria a dir poco lacunosa, soprattutto nei villaggi e nelle piccole città”. Dal 2007 a oggi sono stati 1.100 i piccoli ospitati nel Centro di risanamento Nadiejda con benefici sia per l’abbattimento dei radionuclidi accumulati attraverso l’acqua e il cibo sia in termini di benessere psicofisico. “Quest’anno il nostro gruppo – prosegue Luciano – è riuscito a finanziare il soggiorno di 30 bambini (il costo procapite è di 430 euro, per un totale di 12.900 euro) provenienti da situazioni famigliari o sociali problematiche e da territori fortemente compromessi. Un risultato importante, reso possibile grazie al contributo di tutti coloro che ci sostengono e che permetterà a questi giovanissimi, con un’età generalmente compresa tra i 10 e i 15 anni, di avere gli stessi vantaggi di un soggiorno all’estero, sentendosi però maggiormente responsabilizzati e, allo stesso tempo, protagonisti attivi del loro percorso di risanamento”. I ragazzi sono rimasti a Nadiejda, centro virtuoso e posto su un’area dichiarata pulita dopo i monitoraggi effettuati dai tecnici dell’Arpa di Piacenza, per 24 giorni, dal 25 luglio al 17 agosto. “Lì – sottolinea Barbieri – i ragazzi entrano in contatto con una realtà preziosa: vi sono pannelli solari, un impianto eolico e la raccolta differenziata dei rifiuti è una pratica consolidata. Nadiejda ha anche un orto biologico grazie al quale sulla tavola giungono solo prodotti sani e ricchi di vitamine. Elementi fondamentali per rafforzare le difese immunitarie di questi ragazzi”. Accanto a un programma di educazione ambientale fondamentale per instillare nei più giovani un’attenzione che la Bierlorussia di certo non può vantare, si insiste anche sul tema delle relazioni. “I ragazzi fanno controlli, terapie, mangiano sano ma, allo stesso tempo, socializzano, fanno aggregazione, imparano a stringere relazioni significative tra loro e con gli adulti. Fondamentale per garantire tutto questo è l’apporto dell’Organizzazione Help che, in loco, si occupa dell’organizzazione degli ospiti”. A piccoli passi, in quei territori martoriati, sta spuntando di nuovo la speranza, anche grazie alle azioni di ciascuno di noi. Piccoli gesti che costano poco, come comprare una primula. Per Chernobyl naturalmente.
Jessica Bianchi

Tre cene per sostenere le scuole di Novi
3 x Novi = Scuola

“Il Progetto Chernobyl di Carpi, Novi e Soliera ha ricevuto tanto da questo territorio, per questo ha deciso di dare il proprio contributo a favore delle nostre città, in particolare per Novi, area tra le più colpite dal sisma”, spiega Luciano Barbieri. Dopo aver donato una struttura ludica per il campo giochi di Rovereto, fornito la progettazione tecnica relativa all’impianto di riscaldamento della Ludotenda di Novi di Modena, cui è seguito un primo finanziamento, il gruppo ha deciso di non fermarsi qui. “ Abbiamo deciso di devolvere metà degli introiti delle nostre iniziative più note – Una primula per Chernobyl, la maratona di aerobica e il Carnevale – per sostenere le scuole di Novi e, più in generale, il tema dell’infanzia”. Il gruppo di Carpi, Novi e Soliera, unitamente all’Associazione With You e al Comitato Chernobyl e Circolo Legambiente di Vignola, ha inoltre organizzato 3 x Novi = Scuola, ovvero tre occasioni concrete per unire solidarietà e divertimento coniugando buona cucina e consapevolezza, allegria e impegno sociale. Si parte sabato 24 novembre, alle 20, presso il Circolo Arci Arcobaleno di Santa Croce (Costo: 20 euro – bambini da 6 a 12 anni 10 euro). Si prosegue sabato 1° dicembre, alle 20, presso il Circolo Arci Ritrovo Sportivo di Sozzigalli e, infine, sabato 26 gennaio, alle 20, presso Sala di Frate Leone di Vignola. Per prenotazioni: Luciano 340.8100758 – Iler 340.7128651 – Francesca 338.1232189.
Per contribuire:
C/C postale NR.11849296
C/C bancario – IBAN IT33K053723300000000
686083
C/O Banca Popolare dell’Emilia Romagna – Piazza Martiri a Carpi.
Entrambi intestati a: Comitato Progetto Chernobyl di Carpi, Novi e Soliera, via Peruzzi, 22 a Carpi.

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