Concerto di Danio Manfredini all’Asioli

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Continua a far messe di recensioni entusiastiche l’album “Incisioni” di Danio Manfredini, diventato un  concerto-spettacolo in scena sabato 10 novembre (ore 21) al Teatro Asioli di Correggio. Splendido, sorprendente, intenso, essenziale sono alcuni degli aggettivi utilizzati dalla stampa per descrivere questo disco.  
Manfredini, il “maestro invisibile” del teatro italiano, è da più di vent’anni originale autore-attore-regista di culto, rigoroso e generoso, del nuovo teatro europeo; più dei premi Ubu che ha vinto e dei festival a cui è invitato contano le platee che ha emozionato e i giovani che ha innamorato al teatro. Ora, su invito di Cristina Pavarotti e Massimo Neri (prod. Sotto Controllo) è tornato al canto, già praticato anche in alcuni spettacoli di Pippo Del Bono. Con Incisioni – canzoni registrate, ma anche graffi, ferite dell’anima, segni di storie d’amore – Danio Manfredini scarnifica e reinventa 50 anni di musica italiana, dimostrando che le canzoni non muoiono mai. Nello spettacolo, ai brani di varia provenienza – da De Gregori agli Afterhours, da Cocciante ai Diaframma, da Battisti a Vasco ai Marlene Kuntz… – si alternano o fanno da sfondo inserti dal suo repertorio teatrale. L’interpretazione è sorprendente e coinvolgente; passando attraverso una voce capace di restituirne appieno le sfumature emotive, la canzone si trasforma in una forma di ‘poesia popolare’ che parla di tutti noi. Dice Manfredini: “Attraversando senza autocensure cinquant’anni di musica italiana, da Battisti a Cristina Donà, da Mina agli Afterhours, da Cocciante a Vasco Rossi, il disco è diventato uno spettacolo. Tutti i pezzi scelti rivelano una mancanza, un bisogno, una lacerazione; non a caso anche il titolo ‘Incisioni’ comprende nel suo significato la ferita, il taglio, qualcosa che lascia il segno. Le canzoni sono state chiavi di entrata in una zona di me, e come un prisma mi sono prestato ed emetterle con rifrazioni di ombre e luce specifiche, in risonanza con mie esperienze esistenziali. Al centro del mio lavoro teatrale c’è sempre stata l’attenzione per la condizione umana, con le sue pene, i suoi sentimenti, la sua vulnerabilità, fragilità, e questo in teatro ha dato forma a diversi personaggi. In ‘Incisioni’ l’angolazione dell’anfratto umano che riguarda l’amore prende forma nel canto e nella musica. Al teatro ci arrivai per caso all’età di diciotto anni. Allora strimpellavo la chitarra e anche cantavo, ma era una parte di me rimasta là, ai miei vent’anni. Ora per caso ritorno al canto”.
Ingresso: Euro 15/10.
Orari biglietteria: da lunedì a venerdì dalle 18 alle 19, sabato dalle 10,30 alle 12,30 (festivi esclusi); il giorno dello spettacolo, sempre un’ora prima dell’inizio.

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