La farmacia dell’Assunta di Carpi esce dai container

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Sono quattro le farmacie che nelle ultime settimane hanno fatto rientro nelle loro sedi abituali, abbandonando i container che le hanno ospitate negli ultimi mesi. Si tratta della farmacia dell’Assunta di Carpi, di quella del Borghetto a Cividale di Mirandola e della farmacia FARMA.CO di Mirandola e della farmacia Bertelli di San Felice sul Panaro. “Come Federfarma teniamo a sottolineare con particolare piacere il significato di queste ultime novità. In momenti così difficili è importante restituire alla collettività dei punti di riferimento. Tra loro, sicuramente riveste un ruolo fondamentale la farmacia del territorio, soprattutto quando opera in centri di medie e piccole dimensioni dove alla professionalità spesso si aggiunge una conoscenza personale. Colgo l’occasione anche per dire un grazie sincero a tutti i colleghi dell’area nord che non hanno mai fatto mancare il servizio anche quando le condizioni erano davvero improbe. E un ringraziamento, lo rivolgo anche ai tanti cittadini che in numerose occasioni ci hanno espresso gratitudine per lo sforzo effettuato per cercare di attenuare gli enormi disagi che, peraltro, solo in parte sono superati” ha sottolineato il presidente provinciale di Federfarma Modena, l’associazione che riunisce la totalità delle farmacie private, Silvana Casale.
Su 21 farmacie dei distretti sanitari di Carpi e Mirandola che avevano dovuto abbandonare le loro sedi dopo il sisma, salgono così a 12 quelle che hanno fatto rientro nei locali abituali. Un risultato che è stato possibile ottenere grazie anche a una virtuosa collaborazione che ha visto in prima linea oltre ai farmacisti e ai loro collaboratori, i volontari, la protezione civile, i vigili del fuoco, le aziende farmaceutiche, i distributori, i colleghi di altre province, le associazioni, gli ordini professionali e l’Azienda Usl avevano trovato sistemazioni alternative presso container attrezzati. A quasi sei mesi dal terremoto la situazione sta quindi progressivamente tornando alla normalità. “Avere il container è stato certamente importante per non fermarsi, ma era difficile lavorare bene e far sentire i nostri clienti a loro agio – racconta la dottoressa Roberta Roventini, titolare della farmacia del Borghetto di Cividale – Le persone che ci hanno sostenuto in questi mesi hanno accolto con soddisfazione la notizia del rientro. L’emergenza acuta è alle spalle, ora possiamo riprendere il nostro servizio nel migliore dei modi.” Una visione condivisa anche dalla dottoressa Eleonora Di Iorio, titolare della Farmacia dell’Assunta di Carpi, che da sabato 22 ottobre ha potuto riaprire nella storica sede di Piazza Martiri: “Sono felicissima di essere tornata in sede, perché questa è casa nostra e dei nostri clienti, il container era soltanto una soluzione provvisoria. In questi mesi abbiamo sentito l’apprezzamento della gente che ci ha fatto comprendere, ancora una volta, il valore del nostro lavoro che ha una natura eminentemente pubblica.”

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