Il nostro impegno per i più piccoli continuerà

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Dalle parole ai fatti: i macellai dell’associazione nazionale Butchers for Children, capitanati nella nostra città da Roberto Papotti, hanno raggiunto un traguardo importante. Il primo di molti altri, perché l’impegno di questa armata di macellai non ha alcuna intenzione di arrestarsi. Non dopo quanto accaduto al nostro territorio martoriato dal sisma. Giovedì 20 settembre, Roberto, insieme alla figlia Chiara, ha consegnato un assegno del valore di 10mila euro alla dottoressa Adriana Borghi, primario del Reparto di Pediatria dell’ospedale Ramazzini di Carpi.
Quest’estate, a Fossoli, la Macelleria Papotti aveva lanciato un’iniziativa, ribattezzata Insieme per Ricostruire, per acquistare un macchinario destinato a migliorare la respirazione dei piccoli pazienti del reparto carpigiano di Pediatria danneggiato dagli eventi sismici. Raccolta arrivata a quota 10mila euro. “Noi però non ci accontentiamo – continua Roberto – perché la strada da fare per tornare alla normalità è ancora lunga e il nostro impegno non finirà qui. Grazie all’aiuto di numerosi colleghi sparsi per l’Italia e la vendita dei grembiuli ancora in corso nel nostro punto vendita di Fossoli continueremo a raccogliere fondi per sostenere nuovi progetti. A metà ottobre, ad esempio, su sollecitazione delle insegnanti, consegneremo alla Scuola Gasparotto di Fossoli materiale didattico per un valore di mille euro”. La donazione fatta al Ramazzini servirà per acquistare “un macchinario – spiega la Borghi – per trattare l’insufficienza respiratoria acuta dei lattantini (ovvero i piccoli al di sotto dei 6 mesi). Questa attrezzatura eroga ossigeno ad alto flusso riscaldato e umidificato, un prezioso supporto ventilatorio per i nostri pazienti. Purtroppo tutte le macchine mediche hanno costi elevatissimi e in questo momento di pesanti tagli alla sanità donazioni come questa sono a dir poco fondamentali”. Il Reparto di Pediatria riattivato il 27 agosto, dopo lo stop forzato dettato dalle violente scosse telluriche del 29 maggio, continua il primario, “ora è più bello e più sicuro di prima. La riapertura è stata estremamente emozionante per tutti noi”. Un reparto che vanta numeri a dir poco impressionanti: sono circa 1.000 i piccoli ricoverati ogni anno, 10mila gli accessi annuali al pronto soccorso pediatrico e 1.500 i neonati assistiti.
Jessica Bianchi

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