Cercasi tetto per i terremotati

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Sono passati oltre tre mesi dalle scosse di terremoto che hanno martoriato il nostro territorio. Numerosi i cittadini che lamentano ritardi da parte delle istituzioni nella gestione dell’emergenza, speculazioni sui prezzi degli affitti e mancanza di informazioni precise sul da farsi. Abbiamo cercato di chiarire la situazione insieme al sindaco di Carpi, Enrico Campedelli.

*b*Quante sono le persone interessate da ordinanza di inagibilità a Carpi?+b+
“Dalle oltre 4.500 persone rilevate subito dopo il sisma del 29 maggio, siamo scesi a 2.242 persone”.

*b*Quante di queste sono alloggiate al Campo tende Basilicata del piazzale delle piscine e quante in albergo?+b+
“In questo momento sono 103 le persone alloggiate in strutture alberghiere convenzionate, mentre 185 si trovano al Campo tende. In totale sono assistiti in strutture 288 cittadini”.

*b*Quante sono le domande di Contributo di Autonoma Sistemazione accettate?+b+
“Ad oggi le domande accettate sono pari a 1.270”.

*b*Le verifiche degli edifici sono terminate?+b+
“Sì. Dal 20 maggio, giorno della prima scossa sismica a oggi, sono stati controllati circa 8mila edifici, tra pubblici e privati, sia residenziali che produttivi”.

*b*I danni riportati dalle strutture dichiarate inagibili sono stati classificati dai tecnici regionali attraverso la compilazione delle schede Aedes. Tali strumenti consentono di stabilire la gravità delle lesioni su una scala crescente che va dalla A alla F. Quanti edifici a Carpi sono stati classificati E ed F?+b+
“Quelli classificati E sono più di 600, gli F sono circa una sessantina”

*b*A quanto ammontano i danni al patrimonio pubblico?+b+
“Dalle prime stime i danni ammontano a circa 18,5 milioni di euro, di cui 2 solo al patrimonio scolastico. Fortunatamente gli interventi di consolidamento sismico eseguiti sul patrimonio storico-artistico dopo il sisma del 1996 hanno dato i loro frutti e i danni sono stati limitati”.

*b*Quando verrà smantellato il campo tende del piazzale delle Piscine?+b+
“L’obiettivo che ci siamo posti è quello di smantellarlo entro la fine di settembre”.
Dopo l’ordinanza del Commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, del 14 agosto scorso, il 24 agosto è stato pubblicato l’Avviso pubblico con il quale l’amministrazione carpigiana cerca alloggi non utilizzati, da assegnare in locazione temporanea alle famiglie che hanno la casa inagibile. Gli alloggi verranno assegnati per non più di 18 mesi o fino al momento in cui la casa dell’assegnatario riacquisirà l’agibilità, con un canone concertato in base agli accordi territoriali (ovvero non superiore ai 400 euro), con un contratto sottoscritto da locatore, assegnatario e Comune, con l’Ente Locale che pagherà i canoni di affitto e garantirà la riconsegna dell’abitazione entro i termini previsti. All’assegnatario dell’alloggio rimarranno in carico le eventuali spese condominiali, la tariffa smaltimento rifiuti e le utenze.

*b*Quante sono le manifestazioni di disponibilità in risposta all’Avviso?+b+
“Abbiamo ricevuto segnali positivi”.
A parte rare eccezioni, a Carpi molti proprietari di immobili sfitti stanno giocando a nascondino. Molti sono in vacanza da mesi, altri stipulano contratti di locazione fasulli a figli, nipoti e parenti… chi, invece, non è riuscito a eclissarsi al momento giusto, rilancia con prezzi da usuraio non manifestando alcuna considerazione verso coloro che hanno perduto la propria abitazione. E, se gli sfollati non assicurano di restare per almeno sei mesi, allora niente affitto, perchè  lucrare, alla faccia della solidarietà, rimane l’unico imperativo.

*b*A fronte di tutto ciò, pensa davvero di riuscire a sistemare i 288 cittadini attualmente in tenda e in albergo?+b+
“Di natura sono ottimista, quindi voglio pensare in modo positivo. Prima del sisma vi erano circa 2mila appartamenti vuoti in città. Anche ipotizzando che un terzo sia stato danneggiato dal sisma e un terzo già occupato, contiamo di poter far affidamento sulla parte restante. A oggi non abbiamo alcuna intenzione di creare villaggi di prefabbricati che, una volta edificati, sono di difficile smantellamento e possibili ricettacoli di disagio sociale”.

*b*Considerato il ritardo con cui la Regione si è mossa per emettere un’ordinanza che desse gli strumenti necessari ai Comuni per il reperimento del patrimonio sfitto, molte famiglie senza casa si sono mosse in autonomia per cercare una sistemazione. Chi ha già stipulato un contratto di locazione, rinunciando al Contributo di autonoma sistemazione, potrebbe chiedere al Comune di pagare l’affitto al suo posto?+b+
“Io consiglio loro di far affidamento sul contributo di autonoma sistemazione che, nella seconda fase, è stato aumentato dalla Regione fino a un massimo di 900 euro al mese, quota che copre l’affitto e non ha limiti di durata se non quelli previsti dal decreto e comunque legati alle ristrutturazioni delle abitazioni. Ci tengo inoltre a sottolineare che non  credo sia esatto parlare di ritardi. Non vuol essere certo una competizione, tuttavia mi pare giusto, come termine di paragone, ricordare che la nostra Regione ha fatto in tre mesi quello che all’Aquila hanno fatto in tre anni. Tutti dobbiamo avere la consapevolezza dei tempi e delle problematiche in essere che non sono di facile e immediata risoluzione”.

*b*Dopo il sisma molti cittadini hanno rinunciato a ogni forma di assistenza pubblica (moduli abitativi provvisori tendopoli, strutture ricettive e alberghi) e hanno sborsato denari senza riceverne nessuno. Pensiamo ai puntellamenti, ai progetti degli ingegneri, ai carotaggi del terreno, agli affitti… Del contributo di autonoma sistemazione non vi è ancora l’ombra. Quando arriverà nelle tasche dei carpigiani?+b+
“E’ bene ricordare che il Cas riferito al periodo 29 maggio – 29 luglio sarà liquidato in un’unica soluzione nel mese di settembre; successivamente sarà erogato con soluzione bimestrale, fino al 31 maggio 2013 ( termine dello stato di emergenza) per coloro che ne posseggono i requisiti”.

*b*Gli oneri delle demolizioni oggi a carico dei privati saranno rimborsati?+b+
“Non credo, la normativa però prevede rimborsi sulle demolizioni ma consiglio gli interessati a consultare il Decreto che contiene tutte le casistiche”.

*b*Il Piano Casa dettato dalla Regione che, al momento della chiusura del numero, mercoledì 5 settembre, non ha ancora dettagliato le linee guida della ricostruzione, legando di fatto le mani a tecnici e ingegneri, prevede la riparazione dei danni e il rafforzamento antisismico delle strutture lesionate dal sisma, sia delle unità immobiliari che delle parti comuni. Lunedì 27 agosto avete avuto l’ennesima riunione in Regione è possibile sapere quando usciranno le linee applicative e quale sarà il grado di antisismicità che dovranno avere le case?+b+
“Le linee guida dovrebbero uscire a giorni. Il rafforzamento antisismico per le inagibilità gravi di tipo E delle strutture dovrà essere pari al 60% delle norme antisismiche”.

Al via invece, grazie a un’ordinanza del 28 agosto, le risorse per le ristrutturazioni delle abitazioni danneggiate dal sisma e classificate B o C, cioè temporaneamente o parzialmente inagibili. Il contributo coprirà l’80% dei costi ed è stata raggiunta l’intesa con le banche per l’erogazione immediata dei contributi, senza oneri per i cittadini. Il provvedimento comprende anche le abitazioni date in affitto attraverso un regolare contratto di locazione. *b*Questo significa che le seconde case danneggiate e non in affitto, magari in comodato d’uso gratuito per figli o parenti, o le case temporaneamente sfitte non verranno risarcite in caso abbiano riportato danni?+b+
“Esatto, i danni riportati dalle seconde case e da quelle sfitte non avranno risarcimenti. Diverso è il caso per i comodati d’uso a figli e parenti su cui si stanno studiando provvedimenti per equiparare gli immobili in uso a quelli in affitto, cosa oggi non prevista dalle leggi vigenti”.

*b*I proprietari di abitazioni danneggiate dal sisma e classificate E quanto dovranno aspettare per poter rimetter mano alle loro case e ottenere l’80% di risarcimento delle spese sostenute? +b+
“Con i 2,5 miliardi di euro già stanziati dal Governo potremo coprire le inagibilità classificate B e C oltre agli immobili produttivi. Gli edifici classificati E, potranno accedere ai finanziamenti a partire dal 1° gennaio 2013. Ciò non toglie che i proprietari possano già dare il via ai lavori e, attraverso la documentazione attestante i ripristini eseguiti post sisma,  a gennaio, attingere ai fondi messi a disposizione”.

*b*Il Consiglio Comunale di Carpi ha già approvato variazioni di bilancio per circa 8 milioni di euro per far fronte all’emergenza terremoto. Le casse sono vuote e il Governo latita. E’ il caso di proseguire progetti come quello della nuova piscina e del parcheggio interrato alle poste?+b+
“Occorre essere chiari, quindi mi permetta alcune doverose precisazioni. Intanto non sono d’accordo sull’affermazione che il Governo sia latitante, quella che si sta gestendo è una situazione ancora aperta e complessa. Per farle un esempio concreto debbo ricordare che la lettera che noi sindaci, subito dopo il terremoto del 29 maggio abbiamo inviato al presidente del Consiglio Mario Monti è stata tenuta in considerazione. Infatti, dopo il primo stanziamento di 2,5 miliardi di euro, ne sono arrivati altri 6 messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti, disponibili da gennaio, raggiungendo così la somma totale di 8,5 miliardi di euro. Nonostante i danni del cratere ammontino a circa 13 miliardi, mai avremmo pensato di ottenere in tempi tanto rapidi una somma così sostanziosa. Inoltre abbiamo chiesto e ottenuto un allentamento del patto di stabilità e la possibilità di assumere personale a tempo determinato. Credo che questa attenzione verso le richieste avanzate dal territorio, da parte del Governo vada riconosciuta. In concreto, nell’area dell’Unione delle Terre D’Argine potremo assumere 24 persone tra amministrativi e tecnici. Questo rafforzamento ci permetterà di far fronte all’enorme mole di pratiche che dovremo licenziare entro fine anno (il numero di pratiche che dovremo affrontare nel breve equivale a quello che solitamente si ha in quattro anni). Insomma nonostante le casse comunali piangano, io sono fiducioso sui finanziamenti. E lo sono perché il dialogo col Governo ha portato risultati. Certamente siamo solo all’inizio della fase di ricostruzione verso la normalità, dunque per ora non sono certo sufficienti le risposte in termini finanziari o sulla fiscalità delle imprese, ma pur sempre positivi in termini di indirizzo. Sono convinto che nel proseguo, la concertazione con il Governo possa far arrivare ulteriori risposte tese alla risoluzione dei problemi prima citati. Rispetto ai progetti già in essere che lei richiamava (piscina e parcheggio) posso dirle che i lavori andranno avanti”.

A fronte di 13 miliardi di euro di danni, ne sono stati stanziati 8,5 per la ricostruzione: la torta, è evidente, non sarà sufficiente per tutti. “All’Aquila sono stati commessi troppi errori”, ripetono i nostri amministratori. E’ vero: ma il timore legittimo che si sta facendo largo è che in Emilia le cose non andranno molto meglio. 
Jessica Bianchi

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