La pista di atletica per Lilliput

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L’associazione educativa Lilliput, nata a Carpi, nel 1999, opera senza fini di lucro per offrire sostegno e servizi educativi, formativi e ricreativi alle famiglie con bambini in età scolare. Particolare attenzione viene poi rivolta ai figli di genitori che vivono condizioni di svantaggio sociale, culturale o economico, con problemi di integrazione, difficoltà di apprendimento scolastico, portatori di handicap o con disagi affettivi e relazionali. “I nostri progetti – spiega la presidente Rossella Lanza, docente di religione – nascono dalla constatazione del mutato contesto sociale in cui i bambini si formano e crescono e dalla necessità di creare un punto di incontro tra famiglia, scuola e realtà circostante che ridisegni uno spazio a misura di bambino, mettendo al centro i suoi bisogni, aiutandolo a sviluppare appieno le sue potenzialità e andando incontro alle esigenze delle famiglie, anche quelle piegate dalla crisi che ci attanaglia”. Per far questo Lilliput ha attivato servizi di doposcuola durante l’anno scolastico – presso le Scuole Pertini, Anna Frank, Rodari, Giotto e Verdi – e campi gioco nel periodo estivo. Quest’anno però il sisma ha mandato tutto all’aria e per Lilliput organizzare il campo è stata una vera e propria corsa a ostacoli. “Il Comune ci ha negato ogni spazio, se non fosse stato per la Uisp, non so davvero come avremmo fatto e invece, grazie alla loro straordinaria disponibilità, seppure in ritardo, abbiamo avuto la possibilità di utilizzare la pista di atletica in via Nuova Ponente per allestire il campo giochi”, continua Rossella Lanza. Un luogo sicuro nel quale ospitare tanti bambini, anche i figli di famiglie disagiate, che non possono permettersi di pagare cifre elevate per usufruire di questo servizio e ai quali viene chiesto un obolo a dir poco simbolico. “Il campo giochi – attivo tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, dalle 7,30 alle 18,30 – attualmente ospita 60 bambini, dai 5 ai 13 anni, e si avvale di educatori esperti e insegnanti”. Dopo aver bussato a tutte le porte per chiedere una mano, Rossella è riuscita ad attrezzare l’area per offrire un po’ di riparo dal sole cocente ai piccoli ospiti: “grazie alla Uisp, a Giovanni Taurasi del Comune e alla Casa del Volontariato, ora possiamo contare su cinque gazebo. Una vittoria, per tutti noi”. I partecipanti al campo (è possibile iscriversi fino al 27 luglio, recandosi direttamente alla pista di atletica) possono così dedicarsi a laboratori, attività ludiche e sportive in piena sicurezza e libertà, fino all’inizio del prossimo anno scolastico quando Rossella, considerati i cantieri che si apriranno in numerosi plessi scolastici cittadini, sarà costretta a giocare una partita ben più complessa, ovvero “trovare gli spazi adeguati per dare continuità al servizio di doposcuola”.

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