Ospedale e Cattedrale: interventi urgenti

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“L’identità e il futuro di Carpi si assicurano preservando l’ospedale Ramazzini e la Cattedrale”. E’ molto chiaro il pensiero di monsignor Cavina che dai microfoni dei telegiornali Rai ieri ha lanciato un appello alle istituzioni nazionali, regionali e provinciali affinchè diano segnali espliciti di attenzione alla città di Carpi intervenendo con urgenza su queste due realtà che hanno un alto valore simbolico nell’ottica di una ricostruzione: “Da una parte – ha detto monsignor Cavina – la cura dei corpi, la tutela di un bene supremo come la vita e la salute, dall’altro la cura delle anime e dello spirito senza la quale le fondamenta del vivere civile sono fortemente compromesse”. Interpellato sulla situazione della Diocesi di Carpi il Vescovo ha ricordato l’agibilità di sole tre chiese oltre al patrimonio culturale e artistico gravemente compromesso: “Da un punto di vista materiale la Chiesa di Carpi è distrutta, a cominciare dal suo simbolo che è la Cattedrale, inagibile e pericolante che richiede un intervento urgente di messa in sicurezza per consentire a tutto il centro storico di Carpi di ritornare a vivere e alle attività commerciali di riprendere il lavoro. Intanto grazie all’aiuto delle Guardie Svizzere, giunte anche questo fine settimana in aiuto alla Diocesi di Carpi, e ai Vigili del Fuoco è stato possibile liberare il Palazzo Vescovile mettendo al sicuro documenti e opere d’arte”. Anche davanti a medici e operatori dell’ospedale di Carpi al termine della messa celebrata nel Posto Medico Avanzato, monsignor Cavina ha ribadito il suo pensiero insieme alla necessità di essere uniti in questo momento nel richiedere che l’attività ospedaliera possa essere ripristinata al più presto: “Sappiate che il Vescovo è al vostro fianco in questa richiesta per il bene di tutta la popolazione” ha concluso, suscitando un applauso spontaneo da tutti i presenti.

In foto l’interno della Cattedrale.

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