Alice scende in campo

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L’ictus, patologia che insorge in modo improvviso e spesso inaspettato è la principale fonte di invalidità e, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, la terza causa di morte tra la popolazione adulta. Il 75% degli ictus colpisce i soggetti con più di 65 anni, ma non è infrequente il verificarsi di casi su persone più giovani.

Per sensibilizzare la popolazione durante il Mese delle prevenzione contro l’ictus, sabato 19 maggio, dalle 9 alle 12, la sezione carpigiana dell’associazione per la lotta all’Ictus cerebrale Alice organizza un presidio presso l’atrio dell’Ospedale Ramazzini di Carpi.

Oltre ai volontari dell’associazione, in via Molinari saranno presenti anche i medici, gli infermieri e i fisioterapisti del Reparto di Neurologia e di Fisioterapia, insieme ai quali è stato organizzata l’iniziativa. Oltre a illustrare le attività dell’associazione, chi lo desidera potrà farsi misurare la pressione arteriosa e sottoporsi a test per misurare i livelli di colesterolo e glicemia.

Sarà inoltre possibile effettuare la TSA, ovvero l’eco doppler dei tronchi sopraortici, nonché verificare l’aritmia attraverso un apparecchio messo a disposizione dal Consorzio dei farmacisti. Il tutto, naturalmente, in modo totalmente gratuito.

“Alcuni dei fattori che contribuiscono all’insorgere dell’ictus sono modificabili – commenta Gabriele Greco, direttore dell’Unità operativa di Neurologia e presidente di Alice – perciò, adottando corretti stili di vita è possibile ridurre sensibilmente la percentuale di rischio”. Oltre a fare prevenzione e informazione, Alice svolge anche una preziosa attività di vicinanza alle famiglie dei pazienti, aiutandole a districarsi nella selva burocratica che devono affrontare.

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