Guardie giurate in ospedale: ridotto il servizio

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Il servizio di guardia giurata presso l’ospedale di Carpi gestito dalla cooperativa Coopservice, giunto a naturale scadenza, verrà rinnovato dal primo marzo ma ridotto a un terzo. L’effettiva presenza di un’unica guardia giurata sarà garantita per sole 8 ore dalle 11 alle 19. Nella restante altra parte della giornata verrà fornita una pronta disponibilità (presenza effettiva entro un’ora dalla chiamata).
La decisione sarebbe stata presa in autonomia dal Direttore Generale dell’azienda AUSL dr. G. Caroli, senza consultare preventivamente la direzione ospedaliera e quella del distretto e sulla testa degli operatori direttamente coinvolti.

I rischi non sono pochi se si tiene conto del fatto che a Carpi: c’è un Pronto Soccorso aperto 24 ore dove già si sono verificati episodi di violenza e atti vandalici; è presente anche un reparto Diagnosi e Cura e, soprattutto, lasciare scoperte le ore notturne è pericoloso.

Negli altri ospedali, al Policlinico e a Baggiovara, sono presenti rispettivamente un posto di polizia e un servizio di vigilanza con due agenti 24 ore su 24.

“Pare che la giustificazione data – si legge nel comunicato stampa di Alleanza per Carpi – sia che l’azienda non ha soldi da spendere. Il dr. Caroli dovrebbe spiegare come mai ingenti risorse vengono destinate a finanziare iniziative superflue e costose come i famosi robot di Baggiovara, come la pletora di consulenti in San Giovanni del Cantone, le rette d’oro pagate per pazienti inviati in comunità senza nessuna capacità effettiva di controllo della spesa, mentre poi non si è in grado di assicurare la continuità di un servizio basilare e indispensabile, come farebbe un qualsiasi buon padre di famiglia.
Pensiamo che questo costituisca un tentativo maldestro di aggiustamento ragionieristico del bilancio (secondo stime ottimistiche, 20 milioni di euro di deficit nell’esercizio 2011 per colmare la voragine ancora aperta costituita dai debiti di Baggiovara e dalle scelte aziendali sbagliate)”.

Anche il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione per chiarire la questione in Consiglio comunale

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