Una giovane cavallerizza sul podio regionale

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“Cavalcare trasforma vorrei, in posso”, affermava il poeta Peter Brown nel secolo scorso, e il medesimo pensiero è condiviso anche dalla tredicenne Giulia Spadafino – figlia di Vincenzo, noto in città per essere il titolare del Caffè Teatro in Piazza Martiri – che quando è in sella al suo pony è come se avesse le ali: con estrema disinvoltura e leggiadria supera tutti gli ostacoli del percorso, elevandosi fino a 110 cm dal suolo.
Un carattere forte e determinato racchiuso in un corpo sottile ed elegante: questa è Giulia, la giovane cavallerizza residente a Cavezzo che al termine delle quattro combattutissime gare svoltesi dal 15 al 18 dicembre presso le strutture del Gese di San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna, ha conquistato il primo gradino sul podio del Campionato regionale di salto ostacoli nella categoria Children. 318 cavalli, 321 cavalieri e 56 tra associazioni e centri ippici rappresentati sono i numeri della competizione. La vittoria meritatissima della tredicenne è arrivata in seguito ad altri importanti risultati ottenuti nell’ambito di diversi concorsi ippici. Giulia – che frequenta l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri a Cavezzo – è già pronta a riprendere le competizioni a marzo, ma per lei non si tratta solo di agonisimo bensì principalmente di divertimento e gioia pura. “La passione di Giulia per l’equitazione – spiega il padre – è nata circa tre anni fa. Ha sempre avuto un amore viscerale per tutti gli animali e in particolare per i cavalli, ma a far scattare la molla che l’avrebbe portata a gareggiare a questi livelli, è intervenuta una circostanza del tutto casuale. Ogni volta che passavamo in automobile davanti al Maneggio La Torretta a San Prospero, vicino al Canaletto, Giulia si incantava a guardare i superbi destrieri correre attraverso il cortile. E così, un giorno, ha espresso il desiderio di intraprendere un corso di equitazione, per entrare in quel mondo e stare finalmente a stretto contatto con quegli animali così intelligenti e affascinanti. Da quando ha iniziato a muovere i primi passi nella disciplina sino ad oggi, Giulia non ha mai perso l’entusiasmo: si allena in media tre volte alla settimana. Insieme al suo allenatore, il ventiquattrenne Aldo Intagliata e agli altri membri della scuderia, si impegna solertemente durante le sessioni di insegnamento che possono durare anche due ore: è instancabile e mi stupisce ogni giorno che passa per la sua tenacia e la sua grande passione”.
Per parecchio tempo, il suo compagno di squadra è stato Tango, un pony di circa 8 anni d’età, mentre nell’ultimo periodo e nelle prove di campionato che l’hanno portata sul podio, ha gareggiato e vinto insieme a Zeus, un affettuso pony di 7 anni.
Come spesso si sente dire, tra il fantino e il cavallo si instaura un rapporto speciale di affetto e fiducia reciproca, ma solo quando si è immersi nell’ambiente si può comprendere appieno il significato di tale frase. “Giulia si capiva al volo con Tango, e ora con Zeus – ci racconta Vincenzo – c’è un empatia straordinaria tra lei e il suo cavallo. Soprattutto Zeus è molto sensibile e amorevole nei suoi confronti. Al termine di ogni gara il pony compie una sorta di tenero rituale: si avvicina a testa china verso la ragazzina e le strofina il muso sulla schiena come a voler darle un bacio. E ogni volta è per tutti un’emozione indescrivibile”.
A 13 anni è ancora fortunatamente troppo presto per fare progetti per il futuro, e Giulia lo sa bene. Nel suo cuore però custodisce dei bellissimi sogni, e noi le facciamo un grande in bocca al lupo affinchè si possano avverare tutti!

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