Un virus chiamato gossip!

0
100

Jim Morrison, il Re Lucertola, si trova su un’isola e scrive poesie; Paul McCartney è un falso, quello vero morì in un incidente stradale; Elvis Presley, icona indiscussa del rock ‘n roll, prese un aereo dopo essere stato sepolto e Michael Jackson è finalmente libero di vivere la propria vita lontano dai riflettori… Sono solo alcuni assaggi, del “gustosissimo” saggio della carpigiana 24enne, Chiara Sorrentino, Fenomenologia del gossip (edizioni Il Foglio Letterario). Il testo, nato tra le mani di Chiara dapprima come tesi di laurea, (insieme al docente di Semiotica della Facolta di Scienze della Comunicazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Stefano Calabrese) parte da una premessa fondamentale: come mai in un mondo sempre più dominato dalla scienza e dalla tecnica, l’uomo sente ancora l’irrefrenabile bisogno (e il piacere) di abbandonarsi a dicerie e leggende metropolitane? Perchè, ciascuno di noi, non sa rinunciare al pettegolezzo? Oggi il gossip non viene più sussurrato all’orecchio del vicino, non passa più di bocca in bocca. Il tempo del “Lodare ad alta voce, criticare a bassa voce”, come suggeriva l’esperto in comunicazione Kris Cole, probabilmente, è finito. Il pettegolezzo nell’era del web world ha invece assunto i contorni del tamtam mediatico, dei post sui social network… Internet ha accorciato le distanze: grazie alla Rete, il gossip fa il giro del mondo in pochi secondi. Un’arma potenzialmente esplosiva. “Molti di noi – spiega Chiara, al 2° anno della Laurea specialistica in Pubblicità, Editoria e Creatività d’Impresa – considerano il pettegolezzo una forma di comunicazione di Serie B. Una chiacchiera sterile, futile, vacua; in realtà le dicerie possono essere straordinariamente potenti e pericolose e, per tale motivo, devono essere gestite con coscienza”. Le dicerie – si legge nel libro – sono un fenomeno comunicativo con radici profonde nel tempo: già nell’antichità in Grecia e a Roma, costituivano una pratica diffusa. Il bersaglio preferito oggi come allora è rappresentato dai potenti e da coloro che occupano i gradini più alti della piramide sociale. Esistono poi varie tipologie di pettegolezzo: tragiche, raccapriccianti, rosa, filantropiche, deliranti, alimentari. Le ragioni del fascino da esse esercitato e la capacità di far presa non sono sempre uguali. In ogni caso tutte le dicerie indistintamente sono accomunate dal carattere epidemico della loro propagazione. “Il gossip – continua Chiara – è come un virus che si propaga. Ognuno di noi è un portatore sano. Per anni alcune dicerie stagnano, per poi riaffiorare prepotentemente, seguendo la teoria dell’eterno ritorno dell’uguale di nietzschiana memoria. Il pettegolezzo è una pulsione universale, poichè in grado, come un contagio virale, di attecchire in chiunque”. Ma perchè si propaga? A quale funzione risponde? Perchè riesce a sedurre gli animi? Sono soprattutto i comportamenti riprovevoli, quelli che trasgrediscono la norma morale, a diventare oggetto di chiacchiera. La gente – scrive l’autrice – vuole scovare gli scheletri nell’armadio degli altri. Il pettegolezzo è pertanto anche una forma di controllo sociale, di polizia sessuale: non permette che le condotte disdicevoli vengano dissimulate, perchè, nella logica implicita del fenomeno gossip, la gente ha il diritto di sapere se gli esponenti della politica o i beniamini della Tv hanno la coscienza sporca. Il gossip può anche avere una funzione di morality tale e consente di umanizzare i vip, di avvicinarli alla realtà quotidiana, di riportare questi moderni déi (decaduti dai loro piedistalli rispetto, ad esempio, ai tempi della Dolcevita) tra la gente, coi loro vizi e le loro virtù. “La chiacchiera è anche un’ancestrale forma di coesione sociale, la discriminante per far parte – o no – di un gruppo”. “Cambiano i tempi, i costumi, la società, ma i miti restano, così come i sogni e le paure della gente. Il pettegolezzo altro non è che la proiezione di ciò che più intimamente temiamo o desideriamo”, conclude la giovane autrice.
Dopo aver presentato il suo libro al Pisa Book Festival, lo scorso 22 ottobre, Chiara sarà il 4 e il 5 febbraio alla Fiera di Modena. Fenomenologia del gossip è acquistabile on line e nelle migliori librerie (a Carpi è già disponibile presso la Libreria Mondadori).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here