Quale futuro per Atcm?

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Durante il Consiglio Comunale di giovedì si è discusso delle operazioni di aggregazione dei soggetti affidatari del servizio del trasporto pubblico locale nei bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. L’assessore provinciale ai Trasporti Stefano Vaccari ha spiegato che anche nella nostra regione si sta andando verso aggregazioni e acquisizioni nel settore del trasporto pubblico locale, “per favorire la riorganizzazione e l’efficienza delle aziende, i progetti intermodali, per ottimizzare i processi e dare più servizi a costi minori attraverso economie di scala e, infine, per aumentare le capacità di autofinanziamento. L’obiettivo è quello di creare un soggetto unico in Emilia Romagna che si occupi in modo integrato sia di trasporti su gomma che su ferro. L’aggregazione attraverso una fusione e un aumento di capitale tra Piacenza, Reggio Emilia e Modena vuol dire creare un’impresa da più di 32 milioni di chilometri, con 1.134 dipendenti e oltre 900 mezzi, che avrà il 58.4% di quota pubblica. Nel piano industriale della nuova azienda, Seta, che dovrebbe nascere da questa aggregazione attraverso un percorso differenziato, è prevista una forte razionalizzazione dei costi del personale e di manutenzione, un’omogeneizzazione delle tariffe, una riorganizzazione dei servizi sulle tre province e una sempre maggiore lotta all’evasione tariffaria. L’obiettivo è di partire il 1° gennaio 2012 in base a una scelta condivisa tra i partner istituzionali delle tre province, che non penalizzi Modena né per quel che riguarda le tariffe né per i chilometri percorsi. La sede di Seta sarà a Modena e il presidente pure, il nuovo consiglio di amministrazione sarà di 5 membri e non più di 15, tre saranno di nomina pubblica e due privata, tra cui l’amministratore delegato. La nuova azienda – ha concluso – prevede un percorso di avvicinamento al pareggio di bilancio nei prossimi tre anni”. Venendo ad Atcm, Vaccari ha spiegato che nel 2011 l’azienda provinciale “prevede di raggiungere il pareggio di bilancio dopo anni di debiti mentre nel primo semestre l’aumento dei passeggeri è stato pari al 6.6%, e a Carpi oltre il 31% in più rispetto al primo semestre 2010. Parma per ora ha fatto una scelta diversa ma l’obiettivo è di aggregare in un secondo tempo anche l’azienda trasporti della città ducale”. L’amministratore delegato di Atcm Claudio Ferrari, che già il 14 luglio scorso aveva presentato l’argomento al civico consesso, ha spiegato che Seta dovrebbe conseguire nel 2012, 3 milioni di perdite, e che Piacenza e Reggio “dovranno portare avanti strategie sull’esempio di Atcm per migliorare i propri conti. Non ci sono concessioni in scadenza ma un contratto di servizio tra Atcm e Regione che scade a fine 2011, ma in casi simili si concorda una proroga di tre anni”.

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