L’istituto Meucci sarà ampliato

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Nell’area dell’istituto Meucci di Carpi verrà realizzata una nuova ala della scuola con almeno 12 aule per rispondere in modo strutturale alle esigenze dovute all’aumento delle classi. L’investimento previsto dalla Provincia di Modena è di un milione e mezzo di euro e il progetto preliminare sarà pronto già in novembre per arrivare all’esecutivo entro febbraio. Le nuove aule saranno disponibili fra tre anni.
Nel frattempo, dal prossimo settembre, la scuola sarà dotata di quattro nuove aule in strutture prefabbricate che si aggiungono alle sei già presenti. I lavori di preparazione (impiantistica e scarichi per i servizi igienici) iniziano in questi giorni. Il costo per l’acquisto dei prefabbricati e l’installazione è di circa 200 mila euro.
“Per la scuola e per Carpi è una scelta importante – sottolinea l’assessore provinciale all’Istruzione Elena Malaguti – perché offre una risposta di qualità all’aumento delle iscrizioni: quest’anno saranno 1022 gli studenti del Meucci per 45 classi, che diventeranno 50 nel giro di pochi anni. E con la nuova ala dell’edificio verranno superate le strutture prefabbricate che oggi, comunque, rappresentano la scelta più efficace per rispondere all’emergenza”.
La possibilità di reperire locali in affitto per alcune classi dell’istituto, infatti, si è rivelata troppo onerosa per i costi necessari ad adattare le strutture disponibili alle normative. Senza offrire, inoltre, una prospettiva certa alla scuola e creando complicazioni nell’organizzazione dell’attività didattica.
“Con l’ampliamento del Meucci, invece, realizziamo un investimento, finanziato con risorse proprie dell’ente ricavate dalla vendita di immobili, che può garantire un dimensionamento degli spazi in base alle future esigenze didattiche”, aggiunge l’assessore alle Infrastrutture Egidio Pagani precisando che le “specifiche progettuali saranno approfondite proprio con la scuola, mentre è già in corso il lavoro con il Comune di Carpi per gli aspetti urbanistici”.
La progettazione sarà realizzata con personale interno della Provincia e “la nuova costruzione – continua Pagani – assicurerà, rispetto a ipotesi in affitto, maggiore sicurezza ai fini sismici, minori costi di manutenzione e migliore rendimento energetico con conseguenti minori costi di gestione”.

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