Cucina che passione!

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Paolo Notari, Alberto Sacchetti, Giovanni Baldissara, Rocco di Vitto, Daniele Manicardi e Lauro Accorsi. Chi sono? Ma I tre Porcellini, naturalmente… Chef a domicilio: un po’ per gioco, un po’ per passione. Ma andiamo con ordine. L’allegra combriccola, inizialmente formata da tre amici – da qui la scelta del goliardico e fiabesco nome, vero e proprio inno all’indiscusso re della cucina emiliana – un paio di anni fa, decise, in occasione della Festa della donna, di offrire alle proprie amiche una cenetta coi fiocchi. “Pensammo che, almeno per una sera, le ragazze dovessero sedersi a tavola e godersi del buon cibo preparato da noi maschietti”, raccontano. Galeotto fu quel banchetto: da allora, infatti, i nostri chef per caso continuano a organizzare serate. “L’esperienza – continua Paolo Notari – ci è piaciuta tanto da volerla ripetere. Tra i fornelli ci divertiamo e ora siamo una squadra davvero organizzata”. I sei carpigiani, tutti Over 40, sono autodidatti in cucina, “figli di Cotto e Mangiato”, dicono e, “se abbiamo imparato noi a destreggiarci tra un piatto e l’altro, allora c’è davvero speranza per tutti”, ridono. E, una volta appesi al chiodo gli abiti delle rispettive professioni, i sei son pronti a indossare quelli del cuoco, nel rispetto di una rigorosa gerarchia… Paolo incoronato capo chef si è guadagnato sul campo i bottoni d’oro, gli altri aiuti invece, passano dai bianchi ai neri a seconda dei progressi fatti tra un antipasto e un dessert. “Ognuno di noi – spiegano – apporta la propria vena creativa: dalla creazione dei biglietti da visita alla divisa, dalla preparazione alla presentazione dei piatti, alle public relations”. Ma l’imperativo che li unisce è uno solo: “Divertirci con gli amici”. Le cene organizzate da I Tre Porcellini infatti, hanno il sapore della sfida e dell’amicizia, senza trascurare la forma: “Curiamo tutto nei minimi dettagli. Dalla scelta del menù, rigorosamente a base di prodotti freschi e di stagione, all’allestimento della tavola, alla presentazione di ogni pietanza, perchè si mangia anche con gli occhi…”. Non lo fanno per lucrare ma per hobby: cene a tema, a base di pesce, su richiesta persino. E dopo aver allietato, tra un bicchiere di vino e l’altro, il palato di famigliari e amici, la loro fama si è allargata tanto da convincere Vincenzo Spadafino, titolare dello chiccoso Caffè del Teatro, a spalancare, per la seconda volta, le porte della sua cucina, mercoledì 13 luglio. “Una cornice strepitosa nella quale possiamo contare sulla professionalità, la tecnica e le attrezzature dello staff del ristorante, per poter così mettere a tavola una sessantina di persone”. Il segreto de I Tre Porcellini? “Siamo tutto uomini – dicono – e, quindi, ai fornelli non litighiamo mai”. Sarà… E se tra i magnifici sei e la cucina è sbocciato un nuovo amore, cosa pensano di questa passione enogastronomico le rispettive consorti? “Per non smentire la fama – rispondono seri – ora ci tocca cucinare anche a casa”. La parità, passa anche per la cucina…

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