Guerra finta, incidente vero

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Una giornata di gioco in mimetica ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Un uomo ferito gravemente con traumi al volto e contusioni varie, una jeep finita fuori strada con due persone a bordo per fortuna illese: questo il bollettino – verrebbe da dire davvero di guerra – della prova parmigiana del Campionato regionale di Softair, la guerra simulata che si combatte con armi giocattolo che sparano pallini innocui. E che per due giorni ha trasformato Schia in un campo di battaglia.
Un giovane di Carpi identificato col nome di battaglia di «Zio», mentre con la sua squadra stava percorrendo il crinale di una valletta si è all’improvviso sentito cedere il terreno sotto i piedi. E non ha potuto nulla per fermare la caduta. Il giocatore è precipitato per una decina di metri finendo per travolgere nella sua caduta un alberello che lo ha colpito violentemente al volto fermandosi poi contro un altro tronco. Che, per fortuna, ha retto e gli ha impedito di proseguire la caduta con esiti potenzialmente fatali.
L’ambulanza lo ha trasportato al Maggiore.

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