Auto uccide 3 anziani in piazza a Carpi: città sotto choc

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Un botto fortissimo, seguito da una nuvola di fumo che si alzava. Molti testimoni che hanno
assistito al tragico investimento avvenuto ieri mattina in piazza Martiri hanno raccontato di aver pensato a una bomba esplosa proprio nel cuore di Carpi. E invece la disgrazia che ha
preso forma intorno alle 10.40 è stata ancora più assurda e imprevedibile.
A stroncare le vite di Enzo Grossi, 79 anni, Gianfranco Bencivenni, di 69, e Giovanni Faglioni, 78, è stata un’ auto impazzita piombata dal nulla in una tranquilla e fino a quel punto serena mattina di primavera. Alla guida c’ era una settantaduenne disabile, rimasta a sua volta ferita (ha riportato diverse fratture alle costole) dopo che la sua vettura, una Fiat Panda dotata di comandi speciali, ha falciato otto anziani che si sono trovati sulla sua traiettoria
Sono cinque le persone che pur travolte si sono salvate, solo una delle quali è in condizioni più serie. Un’ altra donna è stata raggiunta da alcune schegge dopo che la Panda, al termine della sua corsa ha urtato prima un furgone e poi si èschiantata contro un palo. Le condizioni di quest’ultima, tuttavia, non destano preoccupazione.
Otto in tutto le persone trasportate negli ospedali di Baggiovara (tre) e Carpi (cinque); queste ultime, tra cui la figlia 41enne di una delle vittime, sono state poi dimesse nel corso del pomeriggio, mentre a Baggiovara restano ricoverati la automobilista, un uomo di 69 anni che nella caduta si è fratturato un femore e un 66enne con una frattura ad una mano.
Le celebrazioni per il 25 Aprile avevano appena preso il via in centro, e non distante dal punto della tragedia la banda cittadina stava facendo ingresso da sud nell’amplissima e famosa
piazza carpigiana. L’anziana al volante della Panda, stando alle ricostruzioni, proveniva invece dal lato nord della piazza, dopo aver partecipato alla Messa in Duomo. Ha un ‘pass’ per invalidi
che le consente di accedere a zone a traffico limitato come quella.
Non è ancora chiaro che cosa abbia causato l’incidente. Un’ inchiesta è stata aperta dal pm di Modena Marco Niccolini. In un primo momento sembrava che la conducente fosse stata colta da malore, e che proprio per questo avesse perso il controllo della macchina. Ma la guidatrice, sotto choc dopo l’accaduto, avrebbe riferito che i comandi della vettura non rispondevano più e di non averla quindi potuta frenare.
Le centinaia di persone che affollavano la piazza, in un clima di incredulità e di orrore, hanno voluto sincerarsi di cosa fosse avvenuto. La zona della tragedia è stata transennata per facilitare i soccorsi – sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia municipale e i carabinieri, oltre ai sanitari del 118 con sei mezzi – ma all’esterno era palpabile la tensione di chi semplicemente temeva che uno dei propri cari fosse sotto i lenzuoli bianchi che punteggiavano il selciato. Il sindaco Enrico Campedelli è stato tra i primi a raggiungere la zona
della disgrazia: le celebrazioni per la Liberazione sono state sospese, poi il sindaco ha anticipato la volontà di dichiarare il lutto cittadino.

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