Un 8 marzo da ridere

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Si incontrano e scontrano a un casting al quale partecipano per un programma televisivo misterioso (un quiz? una soap opera? una trasmissione giornalistica?): sul palco sfilano donne di ogni età mestiere, fascia sociale, personaggi caricaturali o grotteschi. Ogni donna racconta a se stessa, alle altre e al regista un pezzo della propria storia: l’ossessione per il corpo, la paura di invecchiare, l’insicurezza di fronte alle aspettative di un mondo al maschile che le vuole sempre belle, sorridenti, impeccabili, efficienti. “Donne emancipate e moderne, ma ancora – spiega Maria Giulia Campioli, sul palco insieme alle attrici di Forum Teatro Carpi – e sempre prigioniere di un’immagine in cui quasi mai si riconoscono. I temi, frivoli o importanti ma tutti di forte attualità, sono sempre affrontati con la leggerezza e l’ironia di chi ha imparato dalla vita a non prendersi mai troppo sul serio…”.
I testi e la regia sono firmate dalle carpigiane Maria Giulia Campioli e Elisa Lolli che saranno sul palco con Claudia Bulgarelli e Gaia Davolio insieme a Antonella Anceschi, Francesca Bellavia, Vera Gandolfi e Elisa Pellacani.
“Il testo è stato scritto interamente da noi a 4 mani” racconta Maria Giulia. “Il progetto ci è stato affidato già da ottobre, ma ovviamente la scrittura vera e propria del copione è iniziata dai primi di gennaio. Sia io che Elisa portiamo avanti da anni nei nostri percorsi di attrici e registe una ricerca attenta alle figure femminili del presente e del passato. Perciò non è stato difficile trovare immediatamente una sensibilità comune rispetto alle questioni che ci ponevano le associazioni Unione Donne Italiane e Centro Italiano Femminile. Con Forum Teatro Carpi avevamo già rappresentato diversi spettacoli a tematica femminile: da Bazar Teheran e Una madre insieme a Claudia Bulgarelli, a Il caffè delle due con Gaia Davolio”.

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