Ne abbiamo pieni i polmoni!

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Anno nuovo, vita nuova. Mica tanto… anche in questo scorcio d’inizio d’anno infatti, puntuale come un orologio svizzero, torna – fino al 31 marzo 2011 – il blocco del traffico del giovedì e le trite limitazioni alla circolazione nell’altrettanto trito fazzoletto di terra racchiuso tra viale De Amicis, viale Petrarca, viale Carducci, via Garagnani, via Catellani, via 3 febbraio e via Volta, strade peraltro tutte percorribili. Sull’insufficienza del provvedimento Liberiamo l’aria sono state spese molte parole; per questo motivo, abbiamo optato per l’incontestabilità dei numeri. Nel 2010 la centralina di rilevamento dell’inquinamento atmosferico dell’Arpa, Agenzia regionale Prevenzione e ambiente dell’Emilia Romagna, collocata in via Remesina, ha collezionato 65 sforamenti della soglia di sicurezza per la salute umana consentita – di 50 microgrammi al metro cubo – per le polveri sottili (PM10), contro i 35 superamenti “concessi” dall’Unione Europea. I superamenti erano 70 nel 2009, 90 nel 2008 e 114 nel 2007. Il 1° gennaio 2011 tanto per partire col piede giusto, abbiamo raggiunto quota 123 microgrammi al metro cubo. Davvero un benaugurale aerosol. Nonostante il trend, anno dopo anno, sia in diminuzione, tale calo non è comunque sufficiente per definire buona l’aria che si respira alla Corte dei Pio. E allora che fare? Dal momento che invocare la pioggia con danze propiziatorie è auspicabile ma certamente non risolutivo, l’unica soluzione per liberarci del problema, parrebbe essere quella di limitare il più possibile la produzione di polveri sottili. Un modo potrebbe essere quello di rinunciare all’auto e cavalcare la due ruote. Al richiamo di “Ne abbiamo pieni i polmoni”, il mio proposito per il 2011 sarà quindi quello di rispolverare la mia macilenta -ma eco-sostenibile – bicicletta. Speriamo di non essere la sola…

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