Una rotatoria che dovrebbe migliorare la circolazione, ma che nel frattempo restringe la carreggiata, alimenta i disagi al traffico e lascia oltre 40 famiglie senza un attraversamento pedonale sicuro. E, come se non bastasse, a rendere la situazione ancora più difficile è l’assenza di risposte da parte dell’Amministrazione comunale. Accade a Carpi, lungo la tangenziale Bruno Losi, all’altezza del Direzionale Lorena, dove i lavori per la nuova rotatoria sono ormai da tempo al centro delle proteste e delle domande degli automobilisti. Ma per chi vive al civico 16 il problema non riguarda soltanto le code e il restringimento della carreggiata: riguarda la possibilità di uscire di casa e raggiungere in sicurezza a piedi o in bicicletta il quartiere Osteriola, in direzione di viale Manzoni.
A raccontare la situazione è un residente del Direzionale Lorena, che ha deciso di rivolgersi alla redazione dopo aver tentato, senza successo, tutte le strade che riteneva possibili per ottenere un intervento. “Oltre 40 famiglie si trovano di fatto isolate da ormai cinque mesi, senza la possibilità di attraversare l’incrocio a piedi o in bicicletta in condizioni di sicurezza, se non esponendosi a rischi e pericoli”, scrive.
Il problema è la mancata realizzazione della segnaletica orizzontale, peraltro annunciata dal Comune settimane fa, e, di conseguenza, dell’attraversamento che dovrebbe consentire a pedoni e ciclisti di superare la tangenziale. Un collegamento che, a quanto riferisce il residente, continua a mancare nonostante la rotatoria e le isole spartitraffico siano ormai complete. La domanda, a questo punto, è semplice: se l’assetto della rotatoria è stato realizzato, perché non è ancora stato predisposto un attraversamento, anche provvisorio, che permetta ai residenti di spostarsi senza mettere a rischio la propria incolumità?
La vicenda colpisce anche per il percorso seguito dal residente nel tentativo di ottenere ascolto. Prima la segnalazione attraverso l’app ufficiale del Comune: nessun riscontro. Poi il ricorso a Carabinieri e Polizia Locale. Ancora nessuna risposta risolutiva. Su indicazione della stessa PL, il cittadino ha provato a rivolgersi all’Ufficio tecnico comunale ma, racconta, nonostante si fosse presentato negli orari e con le modalità previste, nessuno gli avrebbe aperto.
Infine, stanco di rimbalzare da un interlocutore all’altro, ha inviato una Pec agli indirizzi certificati del Comune e del sindaco. Anche in questo caso, riferisce, “nessuna risposta”.
La vicenda si inserisce in un quadro di criticità che riguarda più in generale la nuova rotatoria sulla tangenziale Bruno Losi, dove il restringimento della carreggiata sta suscitando interrogativi e disagi. Il residente riferisce inoltre di aver appreso di possibili errori tecnici nella realizzazione dell’opera, circostanza che, se confermata, potrebbe allungare ulteriormente i tempi dei lavori. “Non capiamo quali siano gli impedimenti tecnici nell’apporre strisce gialle provvisorie, per consentire l’attraversamento pedonale, visto che la rotatoria e le isole sono complete”, osserva.
Una domanda alla quale, finora, i residenti non hanno ricevuto risposta. E’ una “situazione disumana; un’Amministrazione dovrebbe sostenere i cittadini e, invece, è totalmente assente”. Parole dure, che esprimono l’esasperazione di chi non chiede un privilegio, ma una condizione minima di sicurezza e la possibilità di raggiungere a piedi o in bicicletta il quartiere vicino. Certo, gli imprevisti tecnici possono verificarsi e i cantieri subire rallentamenti. Ma non c’è problema tecnico che giustifichi il silenzio: il dialogo tra Amministrazione e cittadini non dovrebbe mai interrompersi, soprattutto quando in gioco c’è la loro sicurezza.
























