Non è soltanto una questione di numeri — per quanto impietosi —, ma di un atteggiamento rinunciatario che preoccupa oltremodo. La sconfitta patita a Vercelli certifica lo stato di crisi profonda in casa Carpi e mette, per la prima volta dall’inizio del campionato, in discussione la posizione dell’allenatore Stefano Cassani. Nonostante il recente rinnovo contrattuale fino al 2028, la proprietà guidata dal presidente Lazzaretti potrebbe aprire una riflessione sulla guida tecnica.
Il quadro attuale autorizza più di un interrogativo: è la seconda sconfitta consecutiva senza mettere a segno neppure una rete; appena 2 punti raccolti nelle ultime cinque uscite; 17 gol subiti complessivamente in sole 8 giornate di campionato.
Un ruolino di marcia che rischia di far scivolare il Carpi fino al penultimo posto della graduatoria. Ma ciò che allarma maggiormente è la mancanza di reazione: esattamente come accaduto nel match contro l’Arzignano, la squadra non ha mostrato segnali di vita, lasciando campo libero e iniziativa a una Pro Vercelli tutt’altro che irresistibile.
Il corposo turnover varato alla vigilia — ben sei volti nuovi rispetto all’ultima uscita, compreso l’esordio tra i pali del giovane Gasperini — non ha prodotto la scossa sperata. L’unica vera fiammata biancorossa porta la firma di Puletto, che spreca dal limite dell’area un invito invitante di Forapani. Al 15′ del primo tempo, Iotti ci prova dalla distanza con una conclusione priva di troppe pretese. La respinta difettosa di Gasperini si trasforma in un assist per Bertoli, lesto a spingere in rete l’1-0. Un palleggio macchinoso e privo di verticalità ha finito per favorire il piano tattico dei piemontesi, che prima del riposo si sono persino divorati il raddoppio in contropiede con Sow.
La ripresa non ha portato correttivi né la determinazione necessaria per riaprire i giochi. La Pro Vercelli ha continuato a collezionare palle gol fino all’episodio chiave del match. L’arbitro assegna inizialmente un penalty al Carpi per contatto su Puletto, ma la decisione viene revocata dopo la revisione FVS. Sul capovolgimento di fronte successivo, un’uscita indecisa di Gasperini spalanca la strada al tap-in di Coccolo per il raddoppio vercellese (20’st). Il legno colpito da Vitale subito dopo e gli ingressi tardivi della panchina (Morosini, Carcani e Sall) non sono bastati a riaprire la gara. Un tiro alto di Morosini e una mischia confusa sono stati gli unici sussulti di una serata da archiviare in fretta, prima che la classifica diventi drammatica.
























