Trasferimento temporaneo per la Terapia Intensiva dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, necessario per consentire l’avvio dei lavori programmati di sostituzione dell’Unità di Trattamento Aria (UTA) a servizio del reparto, in una logica di miglioramento complessivo dell’area. Un intervento che si aggiunge al maxi programma di interventi di manutenzione sull’Ospedale previsto dall’Azienda USL.
A partire da giovedì 8 ottobre, per circa dieci giorni gli otto posti letto della Terapia Intensiva saranno trasferiti nei moduli del Policlinico di Modena, così da permettere lo svolgimento dell’intervento in condizioni di sicurezza e garantire il corretto funzionamento degli impianti a servizio dell’area assistenziale. Nulla cambierà nella dotazione complessiva dei posti letto a livello provinciale.
L’intervento sulla Terapia Intensiva si inserisce, come detto, in un più ampio programma di manutenzione e adeguamento dell’Ospedale Ramazzini, che prosegue con interventi programmati sulle diverse aree del presidio. Un impegno finalizzato a mantenere nel tempo funzionalità, sicurezza e qualità degli ambienti e degli impianti, garantendo la piena continuità dell’attività dell’ospedale.
Il trasferimento temporaneo delle funzioni presso il Policlinico di Modena è parte del percorso di forte collaborazione tra le aziende sanitarie del territorio modenese, che già oggi vede attive diverse progettualità comuni tra i presidi e i servizi, con l’obiettivo di mettere in comune competenze e risorse e garantire continuità e sicurezza nei percorsi di cura. Tale soluzione è stata possibile grazie a quella visione provinciale della sanità in costruzione da febbraio 2025 e in virtù della presenza, nel tessuto sanitario modenese, di strutture e reti già consolidate che consentono di gestire non solo le grandi emergenze – come è avvenuto durante la pandemia, ad esempio grazie all’allestimento di spazi dedicati per pazienti con Covid – ma anche situazioni temporanee, garantendo così continuità di qualità nei nostri servizi.
“Desidero ringraziare l’Azienda Ospedaliero-Universitaria per la forte sinergia e la disponibilità a strutturare il percorso più adeguato a consentire l’esecuzione dei lavori in sicurezza – dichiara il DG Ausl Mattia Altini -, e tutto il personale che ha assicurato il suo impegno in ogni fase: è così che si può costruire una sanità davvero integrata, un sistema capace di garantire la continuità di risposta ai cittadini modenesi”.
Durante il periodo dei lavori, che avranno un impatto molto più contenuto, dal punto di vista operativo e in termini di durata, anche sulla Centrale di Sterilizzazione e sul blocco B, è stata rimodulata la programmazione chirurgica. Resterà a Carpi la guardia anestesiologica a garanzia delle urgenze, a disposizione per le necessità cliniche e per la valutazione e il supporto alle eventuali attività di trasferimento dei pazienti. Al termine dell’intervento, l’attività della Terapia Intensiva tornerà regolarmente al Ramazzini.
























