Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia porta in Consiglio comunale il tema della partecipazione alle manifestazioni organizzate a Carpi dalla comunità pachistana tra la fine di agosto e l’inizio di settembre.
In un’interpellanza presentata il 2 settembre, prima firmataria Federica Boccaletti, il gruppo chiede chiarimenti alla Giunta su due manifestazioni religiose e su un appuntamento sportivo.
Nel documento gli esponenti di FdI ricordano i due cortei religiosi del 23 e 30 agosto, organizzati per celebrare la stessa ricorrenza, e la manifestazione sportiva Lo sport per unire il mondo, svolta il 29 e 30 agosto alla pista di atletica di via Nuova Ponente.
Il punto sollevato dall’opposizione riguarda in particolare la presenza femminile. Secondo quanto riportato nell’interpellanza, alla manifestazione religiosa del 30 agosto “non risulta agli scriventi la partecipazione di donne”. Circostanza che, precisano i consiglieri, sarebbe stata segnalata anche da alcuni cittadini per quanto riguarda l’appuntamento sportivo, al quale “non avrebbero preso parte né donne né persone che non fossero originarie del Pakistan”.
Da qui le domande rivolte al sindaco e alla Giunta. FdI chiede innanzitutto se quanto riportato corrisponda al vero e, in caso affermativo, “per quale ragione il Comune di Carpi abbia autorizzato due distinte manifestazioni con corteo per festeggiare la medesima ricorrenza religiosa”, considerando anche l’impiego della Polizia Locale e delle altre forze dell’ordine e le conseguenti modifiche alla viabilità.
I consiglieri chiedono inoltre “per quale ragione il Comune abbia autorizzato una manifestazione religiosa e poi sportiva alle quali non avrebbero preso parte donne”.
Infine, l’interpellanza si concentra sul significato della manifestazione sportiva rispetto all’obiettivo dichiarato di favorire l’integrazione. La domanda posta alla Giunta è “come il Comune di Carpi ritenga che una manifestazione sportiva senza la partecipazione di donne e cittadini non pachistani possa unire il mondo, nell’ottica di favorire l’integrazione”.
Ora la questione passa all’Amministrazione comunale, chiamata a rispondere in Consiglio alle circostanze e alle domande sollevate dal gruppo di Fratelli d’Italia.
J.B.
























