Un po’ di Carpi nel nuovo cortometraggio di Matteo Lugli

Chi domenica mattina si trovava in Piazza Garibaldi potrebbe aver pensato di assistere a un vero intervento di soccorso. In realtà si trattava del set del cortometraggio R.I.P. Requiescat In Pace, diretto da Matteo Lugli, modenese di nascita, ma carpigiano d'adozione.

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Foto di Stefano Villani

Chi domenica mattina si trovava in Piazza Garibaldi potrebbe aver pensato di assistere a un vero intervento di soccorso. In realtà si trattava del set del cortometraggio R.I.P. Requiescat In Pace, diretto da Matteo Lugli, modenese di nascita, ma carpigiano d’adozione. Prendendo ispirazione dal celebre cubo progettato da Aldo Rossi per il Cimitero di San Cataldo di Modena, il cortometraggio costruisce un racconto sospeso tra realtà e immaginazione, lasciando allo spettatore il compito di interrogarsi sulla natura di questa enigmatica presenza e sul suo legame con il mistero della morte. Il progetto è realizzato da una troupe composta da appassionati di cinema che, da oltre un anno, dedica il proprio tempo libero alla produzione del cortometraggio. Le riprese hanno coinvolto alcune location del centro storico e hanno visto la collaborazione di volontari del territorio e di alcune attività commerciali, come Allosteria, recente vincitore di una puntata della trasmissione 4Ristoranti di Alessandro Borghese, e lo storico Cafè 39.

I giovani attori Ylenia Castaldo e Lorenzo Astolfi interpretavano due fidanzati intenti a fare colazione ai tavolini di un bar, quando il ragazzo si è improvvisamente accasciato al suolo. Pochi minuti dopo, da via San Francesco è arrivata un’ambulanza della Croce Blu di Carpi con due volontari che si sono precipitati a prestare soccorso. Una sequenza così realistica da trarre in inganno diversi passanti, convinti che si trattasse di un’emergenza reale.

Foto di Stefano Villani

“È la prima volta che giriamo una scena a Carpi – racconta  Matteo Lugli – ed è stato davvero emozionante. Dietro ogni scena, anche la più semplice, ci sono settimane di preparazione. Occorre curare ogni dettaglio e coordinare location, mezzi, troupe e attori, sapendo che gli imprevisti fanno sempre parte del gioco. A Carpi la maggiore incognita era rappresentata dal maltempo: domenica mattina fino alle ore 7 pioveva, fortunatamente il tempo è migliorato in fretta, consentendoci di completare tutte le riprese previste. Nessuno di noi lavora nel mondo del cinema come professionista, ma ci mettiamo il cuore. Ognuno dedica tempo, energie e passione a questo progetto con l’obiettivo di realizzare il miglior lavoro possibile. Quello che amo di più è stare sul set: si crea una bellissima alchimia tra tutti i componenti della troupe e proprio questa energia positiva ci permette di affrontare ogni sfida con entusiasmo”.

Il cortometraggio sarà proiettato in anteprima nazionale all’inizio di ottobre, durante la serata conclusiva della rassegna L’Ignoto e l’Evidente, organizzata dal Circolo Fotografico Blow Up di Maranello, associazione di cui fanno parte anche alcuni membri della troupe.

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