Tariffe dei rifiuti: Righi e Mezzetti promuovono un tavolo provinciale con istituzioni, imprese e sindacati

“Le famiglie e le imprese chiedono risposte, non polemiche. Serve un confronto serio per migliorare il sistema e avanzare proposte di cambiamento”.

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I sindaci di Carpi e Modena e presidenti del Patto di sindacato di Aimag e Hera, Riccardo Righi e Massimo Mezzetti intervengono sulla questione degli aumenti dei Piani economici e finanziari della gestione dei rifiuti.

“Negli ultimi giorni il dibattito sull’aumento delle tariffe dei rifiuti si è acceso. È comprensibile: ogni aumento pesa sui bilanci delle famiglie e delle imprese e nessun sindaco può considerarlo con leggerezza. Proprio per questo il compito delle istituzioni non è alimentare le polemiche o inseguire il consenso immediato, ma spiegare con chiarezza le ragioni dei problemi e lavorare per affrontarli. Gli aumenti non riguardano un singolo Comune o una singola multiutility, ma interessano gran parte dell’Emilia-Romagna e del Paese, a prescindere dai sistemi di raccolta che sono diversi da situazione a situazione. Sono il riflesso dell’aumento dei costi dell’energia, dei carburanti, delle materie prime e del lavoro, compreso il recente rinnovo del contratto nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori del settore ambientale, oltre che dell’intera filiera produttiva. Le stesse dinamiche che incidono ogni giorno sul costo della vita, sull’attività delle imprese e sulla capacità degli enti locali di garantire servizi di qualità.

È importante entrare nel merito di come funziona il sistema. Il servizio rifiuti è tra i servizi pubblici più regolati del nostro Paese. La tariffa è determinata secondo regole nazionali definite da Arera e applicate da Atersir, che verifica i costi e approva i Piani Economico Finanziari. È sempre Atersir (e non i Comuni) a stipulare il contratto di servizio con i gestori. Il principio è quello della copertura integrale dei costi del servizio: i margini di discrezionalità sono quindi limitati e gran parte della determinazione tariffaria dipende dal quadro normativo vigente. È importante ricordare anche il ruolo di Atersir, che non rappresenta gli interessi dei gestori ma è l’Agenzia pubblica dei Comuni chiamata a garantire che le tariffe siano costruite secondo criteri di trasparenza, uniformità e tutela dell’interesse pubblico. Come ogni istituzione può essere migliorata, ma non può diventare il bersaglio di una polemica che rischia di indebolire uno dei principali strumenti di garanzia a disposizione dei cittadini. Questo, naturalmente, non significa sostenere che il sistema sia perfetto. Al contrario. Il nostro territorio dispone di un patrimonio industriale importante che rappresenta un valore da preservare, ma che deve continuare a migliorare in termini di efficienza, innovazione e qualità del servizio per accompagnare le trasformazioni economiche, ambientali e sociali che stiamo vivendo. Allo stesso tempo, famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni stanno affrontando una medesima difficoltà: il costo della vita e dei servizi cresce più rapidamente della capacità di sostenerlo. È una sfida che va ben oltre la tariffa dei rifiuti e che richiede anche un confronto con Regione e Governo sulle regole del settore, sulla competitività del sistema economico, sulla produttività, sui salari e sul rafforzamento dei servizi pubblici. Per questo, come Sindaci di Modena e Carpi e Presidenti dei Patti di Sindacato di Hera e Aimag, proponiamo l’attivazione di un tavolo provinciale di confronto che coinvolga Atersir, i gestori, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e le amministrazioni locali.

L’obiettivo è condividere dati e analisi, individuare possibili margini di efficientamento, valutare proposte di miglioramento del sistema e costruire una posizione comune da portare ai tavoli regionali e nazionali. Essere soci pubblici di Hera e Aimag non significa difendere acriticamente i gestori, ma esercitare fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo affinché il servizio sia efficiente, gli investimenti siano adeguati e ogni costo sia verificato con il massimo rigore nell’interesse dei cittadini. Infine, non possiamo dimenticare che dietro la tariffa dei rifiuti c’è anche una responsabilità collettiva verso l’ambiente. La raccolta differenziata, il recupero di materia e l’economia circolare non sono soltanto strumenti per contenere i costi, ma scelte indispensabili per costruire un futuro più sostenibile. Allo stesso modo sarà necessario continuare a contrastare l’evasione tariffaria e sviluppare sistemi sempre più equi e puntuali, capaci di premiare i comportamenti virtuosi.

La buona politica non promette soluzioni semplici a problemi complessi. Ha il dovere di dire la verità, di assumersi la responsabilità di migliorare ciò che non funziona e di costruire, insieme, le condizioni per farlo”.

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