Parata lungo corso Alberto Pio, mezzi in esposizione in Piazza Martiri e riconoscimenti agli agenti distintisi per il servizio svolto. Si è tenuta oggi, mercoledì 3 giugno, la prima Festa del Corpo della Polizia Locale dell’Unione delle Terre d’Argine, alla presenza delle autorità civili e militari del territorio. Un appuntamento nato per valorizzare il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini in divisa, ma che quest’anno assume anche un significato particolare: nel 2026 ricorrono infatti i vent’anni dalla nascita dell’Unione, di cui la Polizia Locale è stata uno dei primi servizi organizzati in forma associata. La mattinata si è aperta con la parata del Corpo, accompagnata dalle note della Banda Musicale di Novi di Modena, fino al Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio, dove si è svolta la cerimonia ufficiale. A fare gli onori di casa è stata la vicecomandante Daniela Tangerini. “Il 29 maggio 2006 – ha sottolineato il presidente dell’Unione Enrico Diacci – fu apposta la firma a un atto solenne, quello dell’istituzione dell’Unione delle terre d’Argine: una data che non può essere liquidata con una mera celebrazione. Questi 20 anni infatti sono il racconto corale di una comunità che ha scelto di proteggere se stessa, la propria sicurezza e il proprio futuro. La scelta di far confluire le polizie municipali dei quattro comuni in un unico corpo non è stata dettata solo da una logica di razionalizzazione, al contrario è stato un atto lungimirante: il nostro territorio stava cambiando. Non eravamo più quattro comuni isolati bensì una città diffusa. Policentrica, dove i confini amministrativi perdevano consistenza. Merci, persone e relazioni si muovevano in modo fluido all’interno di uno spazio interconnesso. Anche sul fronte della sicurezza occorreva agire in modo coordinato. Da allora ogni pattuglia non si ferma più dinnanzi a un confine ma agisce ed è presente dove è necessario”. Sono stati vent’anni densi di sfide e momenti drammatici, ha proseguito Diacci, “dopo le scosse del 2012 la Polizia Locale non ha mai arretrato di un passo. E’ stata in prima linea nel centro lesionato di Carpi, tra le macerie di Novi… ha prestato soccorso alla cittadinanza, ha presidiato i quartieri per evitare sciacallaggi… si è dimostrata un vero e proprio pilastro per tutti noi. E lo ha fatto ancora, nei momenti più duri della pandemia. Quando, nello spaventoso silenzio che regnava lungo le strade, ha pattugliato, ha consegnato farmaci e alimenti, dispensando parole di conforto.
La PL ha sempre tenuto la barra dritta, anche nei momenti più bui, e questo è stato possibile grazie allo straordinario impegno dei suoi comandanti”. Tra i nomi citati dal presidente dell’Unione, Anselmo Pellacani, “colui che ha disegnato l’architettura del nuovo corpo”. E, ancora, Susi Tinti, “che ha guidato la transizione nel difficile periodo del sisma e dato input al controllo di vicinato”, per arrivare a Davide Golfieri, attuale comandante, “che sta puntando su tecnologia e sicurezza preventiva”. Ma nulla sarebbe possibile senza coloro che ogni giorno “indossano la divisa con dedizione e spirito di servizio. Ed a tutti loro che voglio rivolgere il nostro grazie. A quelli di ieri, ora in congedo, e a quelli di oggi. Il vostro lavoro spesso è poco riconosciuto ma prezioso: vi si chiede di essere sceriffi, mediatori, custodi della sicurezza stradale e interpreti della legalità. E’ anche grazie al vostro impegno che è bello vivere, crescere e invecchiare nei comuni di Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano. La vostra divisa è un’emblema di protezione. Viva il nostro corpo di Polizia Locale”.
A prendere la parola, dopo il sindaco di Carpi Riccardo Righi – che ha ribadito come la “Polizia Locale avrà presto una nuova sede” – è stato proprio Golfieri, visibilmente emozionato. “Abbiamo investito nella tecnologia e rafforzato la videosorveglianza, ma la sicurezza si costruisce con le persone. Gli strumenti da soli non bastano”. Il comandante ha poi ricordato gli inizi della sua esperienza professionale: “Ho iniziato a lavorare qui 35 anni fa e Pulga fu il mio maestro: mi ripeteva che dietro ogni intervento c’è una persona e che noi dobbiamo sempre essere parte della soluzione dei problemi. Una lezione che continuo a ritenere attuale”.
Al termine degli interventi, Tangerini ha poi dato lettura dei nomi degli agenti distintisi per il loro servizio (Paolo Becchi, Enrico Biagini, Fabiana Aimale, Stefano Mastrorillo, Gianluca Franchini, Alessandro Pettinato, Marco Michelini, Margherita Dallari, Gianmarco Albicini, Lorenzo Rizzardi, Alessio Ballesi, Giacomo Prandi, Alessandro Chieregatti, Daniela Tangerini, Giuseppina Pizzilli e Mita Carretti). “Un servizio fatto con coraggio, dedizione, spirito di iniziativa e solidarietà umana”. La Festa del Corpo vuol essere non solo un appuntamento istituzionale, ma anche un’occasione per condividere con la cittadinanza i valori che guidano il lavoro della Polizia Locale: prossimità, legalità e servizio pubblico. L’auspicio è che il prossimo anno venga organizzata nel fine settimana affinché la città possa partecipare numerosa.
Jessica Bianchi
























