Il mese di maggio si è trasformato in un grande laboratorio di incontro e condivisione a Carpi. Nel giardino delle Case Residenze Anziani (CRA) Il Carpine e Quadrifoglio, gestite da Domus Assistenza, si sono svolte due importanti iniziative capaci di abbattere le barriere generazionali attraverso il gioco, la memoria e l’impegno civile.
I “Giochi senza età”: quando il divertimento unisce
Le attività sono entrate nel vivo nella mattinata di martedì 12 maggio con la quarta edizione dei “Giochi senza età”. Il progetto, nato per creare una rete solida tra i servizi territoriali per anziani e le associazioni di volontariato, ha coinvolto due classi della Scuola Primaria G. Pascoli, gli anziani del Centro Diurno De Amicis, del Centro Diurno La Cappuccina e della CRA Tenente Marchi.
Anziani, bambini, operatori e volontari si sono divisi in cinque squadre miste per sfidarsi in cinque diverse prove sparse nel giardino comune: dai cruciverba al bowling, passando per il gioco del “passa la palla”, fino a “stendi i panni” e “prendi la mira con i birilli”. Attività ludiche ma con un preciso valore di stimolazione cognitiva e motoria. La mattinata si è conclusa con un premio per tutti i partecipanti e una merenda accompagnata da canti e balli.
La camminata e il patto per il Pianeta
Il secondo appuntamento si è tenuto martedì 19 maggio con la Camminata della Pace, l’evento conclusivo del percorso annuale “Vivere la Pace… Insieme si può!“. Gli alunni della scuola Pascoli e gli anziani delle strutture hanno sfilato insieme dalla scuola in via Berengario fino in Piazza Martiri per ribadire la necessità di prendersi cura della Terra, legando il concetto di pace alla salvaguardia dell’ambiente.
Prendendo spunto dalla “Storia del colibrì“, grandi e piccoli hanno riflettuto su come anche il gesto più insignificante possa fare la differenza per il futuro del pianeta. Ognuno deve fare la propria parte: è il messaggio da cui i bambini hanno tratto un insegnamento fondamentale, ovvero che le scelte che compiono possono fare la differenza nella cura del nostro pianeta. Un percorso di crescita reciproca in cui l’entusiasmo e la creatività dei bambini si sono intrecciati con l’esperienza e la saggezza della terza età.
La memoria storica e la festa finale
Il momento più toccante della giornata ha visto protagoniste tre anziane ospiti della struttura – Orietta, Antonietta e Magda – che hanno condiviso con i presenti la loro drammatica testimonianza vissuta durante gli anni della guerra, lanciando un coro unanime contro ogni forma di violenza.
All’iniziativa ha preso parte anche l’assessore all’Istruzione Giuliano Albarani, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni locali a queste realtà. La festa si è poi chiusa sulle note della tradizione emiliana con Romagna Mia, tra balli e la merenda offerta dagli anziani a cui i bambini hanno detto un grande ‘grazie’.
























