Conservare la memoria storica attraverso la viva voce di chi l’ha vissuta, abbattendo le distanze generazionali nell’era del digitale. Con questo spirito si conclude lunedì 18 maggio, presso la Scuola Primaria “Don Milani”, il progetto “Generazioni a Contatto”, un percorso didattico e umano nato da un’idea tanto semplice quanto potente: trasformare gli anziani della comunità nei “nonni di tutti”.
Per superare la complessa realtà odierna, in cui molti alunni non hanno i nonni vicini o non li hanno più, la classe 2A ha stabilito una bellissima regola inclusiva: considerare ogni anziano che varca la soglia come il “Nonno di tutti”. In questo modo, nessun banco è rimasto vuoto di affetto.
Il viaggio è iniziato lo scorso ottobre in modo informale, con una merenda condivisa in un bar vicino alla scuola per rompere il ghiaccio e stringere un patto di complicità. Da quel primo passo sono nati laboratori pratici e incontri intitolati “Come si viveva una volta”. In questa fase, i nonni hanno vestito i panni di docenti d’eccezione, trasportando gli alunni in un’infanzia priva di smartphone ma ricca di ingegno, manualità e creatività.
La meta di questo percorso si concretizzerà proprio durante la mattina del 18 maggio con un originale ribaltamento dei ruoli. Nell’ultimo appuntamento, infatti, saranno i piccoli alunni a salire in cattedra per accogliere e “istruire” i loro ospiti speciali con una vera e propria “lezione al contrario”.
La mattinata si concluderà con un’altra merenda condivisione per festeggiare e dirsi “Grazie”. Un momento di festa che dimostra come, quando le generazioni si parlano, il passato e il futuro possano sedere, con gratitudine, allo stesso banco. “Un grazie di cuore a tutti i nonni della scuola – commentano gli organizzatori –: siete stati il nostro libro di storia più bello”.
























