I centri sociali soffrono ma tengono duro e si aprono alla città

Vecchi a chi? Guarda qui! E’ questo il titolo “provocatorio” della rassegna organizzata dai centri sociali Bruno Losi, Gorizia, Graziosi e Villa Glori sotto l’egida di Ancescao e che comprende tre progetti: Coltiviamo socialità, Costruiamo benessere e Music Waves. Centri che, insieme, stanno tentando di “cambiare passo, puntando a un’offerta di qualità” spiega il presidente del Graziosi, Raul Colli. Tra le iniziative in programma un contest musicale per gli Under 30 e un incontro col meteorologo Luca Lombroso sul ciclo dell’acqua.

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Da sinistra Ballotta, Bottoni, Caliumi, Pedrazzoli e Campedelli

Vecchi a chi? Guarda qui! E’ questo il titolo “provocatorio” della rassegna organizzata dai centri sociali Bruno Losi, Gorizia, Graziosi e Villa Glori sotto l’egida di Ancescao e che comprende tre progetti: Coltiviamo socialità, Costruiamo benessere e il contest Music Waves. L’obiettivo? “Aprirci alla città e rinnovare l’immagine di questi luoghi”, spiega Cosetta Bottoni, consigliere Ancescao. Nati alla fine degli Anni Sessanta per offrire un’occasione di ritrovo e di socialità a coloro che andavano in pensione, oggi questi spazi devono cambiare pelle, trovare una nuova identità per continuare “a rappresentare un punto di riferimento per il quartiere e la città tutta. Non cerchiamo solo nuovi volontari ma siamo disposti ad accettare a braccia aperte le idee e le proposte dei giovani perché loro sono il futuro”, aggiunge Bottoni. Il programma, che si snoda da maggio a settembre, costruito in “rete, è vario e si rivolge a tutte la fasce d’età, dalle famiglie ai ragazzi, spaziando dalla cultura alla musica, dall’alimentazione all’intrattenimento, ai laboratori per i più piccini. Perché i nostri centri devono diventare la casa di tutti”, conclude Cosetta. Messo in crisi dalla mancanza di ricambio generazionale, il Gorizia punta sui giovani come sottolinea la presidente Ester Caliumi: “i nostri spazi saranno animati dal Sound Waves, un contest rivolto aglu Under 30. Un’occasione preziosa per portare band, musicisti solisti e dj all’interno del Gorizia mostrando loro che la convivenza intergenerazionale è possibile e arricchente”.

PROGRAMMA

2 maggio – ore 18.30
Emozioni in musica
a cura della Corale Le Nuvole

A seguire cena su prenotazione (3471718894)
Centro Sociale Bruno Losi

15 maggio – ore 19.30
Serata giochi 0–99
a cura del Token Club

Cena su prenotazione (WhatsApp 3281623234)
Centro Sociale Bruno Losi

18 maggio – ore 18.00
Nutrire il cervello – cibi per la mente
Conferenza sull’alimentazione a cura della Dottoressa Monica Miselli

Centro Sociale Graziosi

30 maggio – ore 19.30
Cena su prenotazione
A seguire musica live e balli con Ghenadi Bojescu

Centro Sociale Bruno Losi

4 giugno – ore 17.00
Ortobimbo – laboratorio per bambini
a cura di Cosetta del Circostrass
(prenotazione: 3471718894)
Centro Sociale Villa Glori

5 giugno – ore 21.00
Acqua e ambiente – Il ciclo dell’acqua e come cambia la terra
Conferenza del meteorologo e scrittore Luca Lombroso

Centro Sociale Graziosi

6–14 giugno
Sound Waves – contest musicale per musicisti under 30
Info e regolamento: eventibiosi@gmail.com
Centro Sociale Gorizia

6 giugno – ore 17.00
Circolandia – laboratorio circense per bambini
a cura del Circostrass

Centro Sociale Gorizia

10 giugno – ore 21.00
Alimentarsi bene per il benessere psicologico
Conferenza a cura della Dottoressa Monica Miselli

Centro Sociale Graziosi

20 giugno – ore 17.00
Laboratorio d’arte per bambini (5–11 anni)
a cura di Elisa

Centro Sociale Bruno Losi

19 settembre – ore 17.00
Cori nei chiostri
Rassegna organizzata da Rossana Bonvento (Dei Grammers)

Centro Sociale Bruno Losi

Un calendario, aggiunge l’assessore Serena Pedrazzoli, “capace di favorire quella coesione sociale che oggi vediamo scricchiolare. I ragazzi, soprattutto quelli con alle spalle contesti famigliari fragili e complessi, faticano a trovare un luogo sicuro e accogliente, riuscire a coinvolgerli sarebbe una grande vittoria”. Ed è proprio per la valenza sociale della rassegna che la Fondazione Cr Carpi non fa mancare il proprio appoggio come ribadisce il consigliere Enrico Campedelli: “finanziare e sostenere progetti in grado di coniugare socialità, coesione e buone pratiche è nel nostro dna. L’apertura dei centri all’esterno è poi fondamentale per la loro stessa tenuta. Questi luoghi oggi in sofferenza rappresentano un patrimonio prezioso, un capitale sociale che va tutelato affinché non venga disperso”.

Centri che, insieme, stanno tentando di “cambiare passo, puntando a un’offerta di maggiore qualità” aggiunge il presidente del Graziosi, Raul Colli perchè, gli fa eco Paolo Ballotta di Ancescao Modena, “noi siamo soggetti attivi che portano benessere sociale al territorio e che non si sottraggono di fronte alle complessità del momento”.

J.B.

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