“Chiediamo a tutti i 47 Comuni della provincia di Modena di aumentare il numero di lavoratori e attività in smart working, partendo da una seria analisi dei benefici. Dentro la stazione di servizio il personale sta bruciando troppa parte del suo stipendio, già assalito dall’inflazione che ha ripreso a correre”. Così Gennaro Ferrara, leader di Cisl Fp Emilia Centrale, presenta la lettera appena spedita con la quale il sindacato ha domandato agli Enti locali di aprire subito un confronto non ideologico, basato sui dati.
WELFARE PREZIOSISSIMO
Il messaggio è chiaro: chi può lavorare da remoto deve essere messo in condizione di poterlo fare. Perché il lavoro a distanza non è più solo flessibilità da concedere. “È welfare preziosissimo, in un momento in cui un lavoratore comunale tipo, che percorre 40-50 km al giorno, brucia quasi 110 euro al mese di carburante: circa l’8% del suo stipendio”, assicura Ferrara. Stipendio sul quale si sta per abbattere la stangata delle bollette del gas (+20%) e l’aumento dei prezzi al supermercato, determinato dal caro gasolio che patisce la filiera dell’autotrasporto. La situazione è pesante: si discute di razionamento dei carburanti, stamane il canale all news dell tv di Stato ha titolato sul rischio di un lockdown energetico. “Non stiamo chiedendo un privilegio – precisa Ferrara – ma di utilizzare uno strumento già disponibile e normato per dare risposte concrete. Sappiamo bene che c’è tanta diffidenza nei confronti del lavoro da remoto, ma se in pandemia questo strumento fu applicato di corsa, ora conosciamo i suoi vantaggi e sappiamo come gestirne i contraccolpi. Lo spieghiamo forte e chiaro ai Sindaci modenesi: il nostro sindacato vuole garantire la massima qualità dei servizi ai cittadini. Andiamo incontro, insieme, ai bisogni di chi lavora”.
L’UE RACCOMANDA ALMENO TRE GIORNI DI SMART
Il contesto europeo supporta questa direzione: la Commissione ha trasmesso ai Paesi membri dieci raccomandazioni sull’organizzazione del lavoro, tra cui favorire almeno tre giorni alla settimana di lavoro da remoto per le categorie compatibili. L’Agenzia Internazionale per l’Energia suggerisce la stessa misura. Segnali che le amministrazioni modenesi non possono ignorare, per non farsi cogliere alla sprovvista. La lettera evidenzia anche i vantaggi per gli Enti: minori consumi energetici, costi ridotti per pulizie e materiali, minore usura delle attrezzature e possibilità di razionalizzare gli spazi. Per i lavoratori essenziali in presenza, il sindacato chiede ai Comuni di individuare misure alternative dedicate. “La speranza è che la situazione internazionale si sblocchi, ma le fonti più autorevoli dicono il contrario. Farsi trovare pronti è un dovere per chi governa la cosa pubblica. Abbiamo scritto, solleciteremo le risposte. Ora nessuno può dire che non sapeva”, chiosa Ferrara.
























