E-bike modificate, “vanno oltre i limiti”

E il problema è proprio l’alta velocità di questi mezzi elettrici che non rispettano le caratteristiche tecniche che il Codice della Strada impone per le biciclette a pedalata assistita: potenza massima del motore pari a 0,25 kW, cessazione dell’assistenza oltre i 25 km/h e spegnimento immediato quando il ciclista smette di pedalare.

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A sottolineare la questione è un  lettore di Tempo. “Vorrei chiedere – scrive alla redazione –  il vostro aiuto per sensibilizzare le autorità sul tema dell’utilizzo di bici elettriche truccate che raggiungono velocità superiori ai 25 km/ora”. Da qualche tempo hanno fatto la loro comparsa a Carpi le e-bike modificate che sfrecciano sulle piste ciclabili e nelle vie del centro come veri e propri motorini, ma senza alcuna delle dotazioni obbligatorie previste dalla legge per i ciclomotori. E il problema è proprio l’alta velocità di questi mezzi elettrici che non rispettano le caratteristiche tecniche che il Codice della Strada impone per le biciclette a pedalata assistita: potenza massima del motore pari a 0,25 kW, cessazione dell’assistenza oltre i 25 km/h e spegnimento immediato quando il ciclista smette di pedalare.

Basta osservare per pochi minuti il traffico sulle ciclabili per vedere pedali che girano a vuoto, motori che non si interrompono e velocità ben oltre i limiti consentiti. Veicoli che, pur sembrando biciclette, diventerebbero quindi a tutti gli effetti dei ciclomotori, con la conseguente necessità di targa, casco e assicurazione.

“Così violano le norme del codice della strada con conseguenze pesanti se provocano un incidente. Ma forse li vedo solo io? Serve un’attenzione maggiore da parte della Polizia Locale” conclude

 

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