Nella serata di lunedì 23 marzo, all’auditorio Loria, si è svolta l’assemblea pubblica organizzata dal Comitato dei Cittadini di Piazzale Don Venturelli con la presenza del Sindaco Riccardo Righi, dell’assessora all’Ambiente Serena Pedrazzoli e di alcuni rappresentanti di Arpae. “Vogliamo ringraziare la numerosa partecipazione dei cittadini – commentano dal comitato – che dimostra la richiesta, finora insoddisfatta, di un confronto aperto, trasparente e partecipato alle scelte dell’Amministrazione”. Nel corso del dibattito il Sindaco ha ribadito la correttezza formale della procedure seguite.

“Le stazioni radio base che consentono il funzionamento della telefonia mobile sono assimilate dalla legge a opere di urbanizzazione primaria e hanno, quindi, carattere di pubblica utilità. Questo significa che la loro installazione è regolata da norme nazionali e, purché siano rispettati i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, i Comuni non solo non possono vietarne l’installazione ma non possono nemmeno imporre siti di costruzione al di fuori dall’area di ricerca tecnica del gestore. I Comuni, come è stato fatto nel caso dell’antenna di piazzale don Venturelli, hanno il compito di far verificare che l’antenna rispetti tutti i limiti che la legge pone a tutela della salute dei cittadini: l’antenna è stata controllata da Arpae, il cui compito primario è la tutela della salute pubblica, e dall’Azienda Usl, ed entrambi gli enti hanno espresso parere positivo all’installazione. L’ente locale, inoltre, può provare a indirizzare il gestore nell’installazione ma sempre all’interno dell’area di copertura richiesta. Spostamento che è stato richiesto e ottenuto, guadagnando una maggiore distanza dalle abitazioni e un minor impatto visivo. La futura antenna di piazzale don Venturelli è, dunque, normata, controllata e necessaria”, spiega il Comune in una nota stampa.
I cittadini hanno comunque “contestato la decisione di posizionare un’antenna telefonica a una distanza troppo vicina alle abitazioni e al polo scolastico della prima infanzia, composto da un asilo nido, una materna e una elementare” si legge nella nota del Comitato.
Perché è stata scelta proprio quella collocazione? “In questo caso specifico – prosegue il comune – la scelta era tra piazzale don Venturelli e via don Dante Sala, ma qui l’antenna sarebbe stata ancora più vicina agli edifici residenziali, si sarebbero persi alcuni parcheggi, l’impatto visivo sarebbe stato maggiore a causa di minori possibilità di mascheramento. La scelta è caduta, dunque, su piazzale don Venturelli. L’amministrazione è intervenuta per modificare leggermente la collocazione iniziale individuata dal gestore che era a 15 metri da uno dei condomini del quartiere richiedendo uno spostamento di una settantina di metri e proponendo l’area attuale, di 25 metri quadrati, a ridosso della ferrovia e in posizione equidistante dai fabbricati. Per quale motivo non è stato possibile scegliere un luogo diverso? Se il luogo proposto non risponde alle esigenze di copertura del segnale, il gestore può rifiutare la collocazione e scegliere liberamente un sito privato nella stessa area di copertura, anche uno degli edifici privati del piazzale. In caso di indisponibilità privata, il gestore potrebbe chiedere l’esproprio dell’area di interesse, proprio perché le stazioni radio base sono considerate, per legge, come opere di urbanizzazione primaria”.
A fronte delle richieste avanzata dal comitato di ottenere in tempi brevi “la documentazione completa della Conferenza dei Servizi relativa all’installazione dell’antenna e l’apertura di un tavolo tecnico che veda la partecipazione dell’Amministrazione, di Iliad e del Comitato dei cittadini, al fine di valutare una diversa collocazione dell’antenna stessa, il Sindaco ha dichiarato la sua disponibilità. Da parte nostra ci auguriamo che a fronte di queste dichiarazioni pubbliche seguiranno comportamenti coerenti e conseguenti”, concludono i componenti del comitato.
Al termine della discussione, che si è prolungata per oltre due ore, il sindaco si è assunto l’impegno di contattare il gestore Iliad per verificare la disponibilità a individuare un sito diverso.
























