La grave escalation del conflitto in Medio Oriente, con la progressiva chiusura degli spazi aerei e la sospensione di numerosi collegamenti internazionali, sta producendo conseguenze importanti non solo sul traffico aereo e sul turismo, ma anche sul piano dei diritti dei viaggiatori, attivando le tutele previste dalla normativa europea e dal diritto italiano. Una situazione che colpisce da vicino anche le imprese turistiche del territorio modenese: agenzie di viaggio e operatori della provincia stanno gestendo un numero crescente di cancellazioni e richieste di assistenza da parte di clienti in partenza o già all’estero. La Farnesina ha pubblicato specifici alert per le aree coinvolte dal conflitto, invitando i cittadini italiani presenti nelle zone interessate a limitare gli spostamenti, a seguire le disposizioni delle autorità locali tramite l’app Viaggiare Sicuri e a registrarsi sul portale Dove Siamo nel Mondo.
Cosa prevede il Codice del Turismo
Assoturismo Confesercenti Modena ricorda che lo scenario attuale rientra a pieno titolo tra le “circostanze inevitabili e straordinarie” disciplinate dal Codice del Turismo (d.lgs. 79/2011) e dalla normativa europea. In base all’articolo 41, il viaggiatore ha diritto di recedere da un contratto di pacchetto turistico senza alcuna penale, qualora prima della partenza si verifichino eventi di questa natura nella destinazione o nelle sue immediate vicinanze, tali da compromettere significativamente l’esecuzione del viaggio o il trasporto. Conflitti armati, chiusura degli spazi aerei, stati di emergenza e avvisi ufficiali di sconsiglio della Farnesina sono da tempo riconosciuti dalla giurisprudenza come cause oggettive di impossibilità o grave rischio, che legittimano il recesso del viaggiatore con diritto al rimborso integrale delle somme versate, senza penali né risarcimenti aggiuntivi. Le agenzie di viaggio modenesi svolgono in questo momento un ruolo fondamentale: informare correttamente i clienti, applicare le norme in modo trasparente e mantenere quel rapporto di fiducia che è alla base del lavoro quotidiano.
I diritti sul fronte aereo
Sul versante del trasporto aereo, la crisi incide direttamente sull’applicazione del Regolamento (CE) n. 261/2004, che tutela i passeggeri in caso di cancellazione, ritardo prolungato o negato imbarco. Quando la causa è riconducibile a circostanze eccezionali — come un conflitto armato o la chiusura degli spazi aerei — la compensazione pecuniaria (dai 250 ai 600 euro) non è dovuta. Rimangono invece pienamente in vigore il diritto al rimborso del biglietto, la riprotezione su volo alternativo e l’assistenza in aeroporto, come confermato più volte dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. “In un momento così delicato, – afferma Assoturismo Confesercenti Modena – la priorità assoluta è la sicurezza delle persone. Siamo vicini alle agenzie e agli operatori del nostro territorio, che stanno affrontando con grande senso di responsabilità una situazione del tutto straordinaria. Le norme vanno applicate correttamente: tutelano i viaggiatori senza penalizzare le imprese, perché guerre e crisi geopolitiche non sono rischi prevedibili né gestibili dal settore turistico. Ognuno deve fare la propria parte: gli operatori modenesi sono impegnati a informare tempestivamente i clienti e ad assisterli con chiarezza. Ai viaggiatori chiediamo di verificare lo stato dei voli solo sui canali ufficiali delle compagnie e di consultare regolarmente www.viaggiaresicuri.it. Restiamo a disposizione di tutte le imprese associate”, conclude Assoturismo.
























