Sicurezza nei locali pubblici modenesi dopo Crans-Montana, “numerose le criticità”

“Abbiamo rilevato varie problematiche durante i controlli dei locali pubblici” spiega il comandante dei Vigili del Fuoco di Modena, Ermanno Andriotto. Dal sovraffollamento all’uso improprio di bombole a Gpl, a uno scarso grado di consapevolezza dei datori di lavoro.

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il comandante dei Vigili del Fuoco di Modena, Ermanno Andriotto

“Abbiamo rilevato varie problematiche durante i controlli dei locali pubblici” spiega il comandante dei Vigili del Fuoco di Modena, Ermanno Andriotto. Le verifiche, coordinate dalla Prefettura dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana dove hanno perduto la vita 41 persone, “vengono effettuate in modo congiunto con Questura, Ispettorato del lavoro e Ausl. Tale processo è partito un mese fa circa e sinora abbiamo eseguito una decina di controlli che non sono andati benissimo”, prosegue il comandante.

Le maggiori criticità riguardano “l’uso di bombole gpl per il riscaldamento nella stagione invernale il cui sistema di collegamento lascia a desiderare. Poi ci sono questioni legate al numero delle persone, quasi sempre in eccesso rispetto alle reali capacità fisiche del locale. A ciò si aggiunge il fatto che per tali locali, pur sottoposti a normative, sono i datori di lavoro che devono auto valutarsi e, alle volte, il loro grado di consapevolezza, da cui dipendono poi le azioni messe in atto per salvaguardare la sicurezza come ad esempio il numero e la tipologia di estintori da posizionate, è manchevole”.

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