Via dei Fuochi, chiusa tra le vie Griduzza e Cavetto Gherardo, nelle campagne tra Carpi e Cortile, è una strada sterrata ed estremamente dissestata. “Abbiamo sollecitato più volte l’Amministrazione Comunale – spiega un residente – affinché mettesse mano all’asse, lungo circa un chilometro, riasfaltandolo ma, con nostra sorpresa, ci è stato riferito che via dei Fuochi è classificata come strada vicinale privata e che pertanto la manutenzione ordinaria spetta ai proprietari dei fondi che la utilizzano”.
L’ente pubblico una volta ogni due anni circa, effettua un intervento manutentivo, col passaggio di un rullo compressore e la successiva posa di ghiaia, per risagomare la via e chiudere le buche ma tale operazione, l’ultima fatta a fine gennaio 2025, non è risolutiva. Per risolvere il problema alla radice si dovrebbe asfaltare, operazione il cui costo ammonta a circa 100mila euro: “noi siamo disposti a farcene carico – spiegano i residenti – ma vorremmo che il Comune coprisse parte della spesa. Trovare un accordo sarebbe la soluzione auspicabile, in caso contrario, dal momento che la strada è privata ci troveremmo costretti a mettervi delle sbarre, limitando i passaggi”.
In quanto strada vicinale, ci fanno sapere dal Comune di Carpi “la manutenzione di via dei Fuochi compete in parti uguali al Comune, per l’utilizzo pubblico, e ai privati. Negli ultimi anni le manutenzioni, però, sono sempre state eseguite dal Comune, l’ultima risale, appunto, allo scorso anno quando sono state chiuse le buche. Per asfaltare una strada privata a uso pubblico, non è sufficiente verificare la mera fattibilità dell’intervento ma è necessario inserirlo nel contesto delle previsioni urbanistiche del territorio e approvare un progetto specifico, seguendo l’articolata normativa che riguarda questo tipo di strade.
Va considerato, inoltre, che, sebbene l’asfaltatura possa risultare risolutiva nell’immediato, anche l’asfalto necessita di manutenzione e questa ha costi superiori a quelli per la manutenzione di una strada bianca”.
L’Amministrazione, che chiarisce come “le strade vicinali siano soggette a servitù di passaggio e che, di conseguenza, non possono essere chiuse al transito”, si dichiara però disponibile a dialogare con i residenti di via dei Fuochi per “approfondire la situazione, chiarendo tutti i vincoli e provando a individuare le possibili soluzioni, verificando al contempo il grado di compartecipazione da parte dei privati”.
Jessica Bianchi
























