Un’invasione di vermi tra le tombe, segnalata da cittadini indignati, riaccende i riflettori sulla gestione dei cimiteri cittadini, tema sempre tenuto in considerazione da Fratelli d’Italia. “Episodi come questi ci dimostrano come Carpi e le sue frazioni stiano vivendo un declino senza precedenti. Parliamo di un luogo sacro, di raccoglimento e memoria, e trovarsi di fronte a un’invasione di vermi è qualcosa che ferisce profondamente la sensibilità dei familiari che si recano a far visita ai propri cari e di tutti i cittadini. È una situazione indecorosa che non può essere liquidata come un episodio marginale, si tratta di una vera e propria emergenza”, ha attaccato Federica Carletti, segretario cittadino FDI di Carpi. “Abbiamo sempre sostenuto che la cooperativa che gestisce i cimiteri fosse inadeguata e questo è sempre stato noto anche all’amministrazione comunale che avrebbe, se volesse, tutti gli strumenti per vigilare su quanto viene fatto, a partire dall’atto di affidamento che prevede obblighi precisi in termini di manutenzione e decoro. Se si arriva a un’invasione di vermi significa che qualcosa non ha funzionato nei controlli. E questo è altrettanto grave”, ha sottolineato Enrico Fieni, consigliere comunale. I consiglieri chiedono “un intervento immediato per il ripristino delle condizioni igieniche e di decoro, oltre a una verifica puntuale delle responsabilità”.
Pronta la replica del Comune che invita alla prudenza: “Gli animali apparsi in prossimità del cimitero sono geofili, artropodi che vivono in ambienti umidi e bui e che, in base alla stagionalità e in presenza di condizioni favorevoli, escono all’esterno del terreno. Si tratta di fenomeni naturali collegati a cambiamenti climatici che avvengono nelle campagne, non collegati ad attività cimiteriali nè umane. Sono innocui per l’uomo e la situazione si risolve naturalmente, a seguito dell’avvenuto passaggio degli stessi, nonché tramite successiva rimozione meccanica dei residui, già effettuata a novembre a seguito dell’unica segnalazione giunta agli uffici del gestore dei servizi cimiteriali e trasmessa per conoscenza al comune, che risale alla fine di ottobre”.
Il Comune ricorda poi come la zona sia monitorata “congiuntamente all’Ausl” e che “l’ultimo sopralluogo dedicato al cimitero di Budrione è stato effettuato il 3 febbraio senza riscontrare la presenza di animali” e che oggi, lunedì 16 febbraio, verrà “effettuata un’ulteriore ispezione”.
























