Quale futuro per la Radioterapia di Carpi? A chiederlo sono i consiglieri di PD, AVS e Carpi a Colori

Partito Democratico, AVS e Carpi a Colori hanno presentato una interrogazione depositata in Consiglio Comunale per far luce sulla Radioterapia dell’Ospedale Ramazzini inaugurata il 10 settembre 2011 con un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro

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acceleratore lineare della Radioterapia Oncologica di Carpi

Partito Democratico, AVS e Carpi a Colori hanno presentato una interrogazione depositata in Consiglio Comunale per far luce sulla Radioterapia dell’Ospedale Ramazzini inaugurata il 10 settembre 2011 con un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro ottenuti attraverso il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi – incaricatasi di coordinare la realizzazione “chiavi in mano” di impianti e dispositivi – che ha contribuito con 2,5 milioni di euro, Ausl di Modena con 1,7 milioni di euro, Policlinico di Modena con 700 mila euro e Associazione Malati Oncologici di Carpi con 776 mila euro.

Il reparto di Radioterapia dell’Ospedale Ramazzini di Carpi ha completato una significativa ristrutturazione e ammodernamento tecnologico (con nuovi acceleratori lineari) nel corso del 2014-2015. Nel gennaio 2021 viene aggiornato l‘Acceleratore Lineare della Radioterapia di Carpi grazie all’impegno significativo di Azienda USL e Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena- sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista operativo con il coinvolgimento del Servizio Unico di ingegneria Clinica e Fisica Medica AOU – e di AMO (Associazione Malati Oncologici di Carpi) che ha dato un importantissimo supporto al progetto, fin dal suo inizio e con un contributo economico dilazionato su tre anni.

La radioterapia di Carpi opera a pieno regime con una media di circa 30 trattamenti al giorno per 251 giorni lavorativi (7530 all’anno). Le patologie trattate sono quelle della mammella, prostata, encefalo, gastrico, palliativi. L’utenza proviene da tutta l’area Nord (Finale Emilia, Mirandola, San Felice, Bomporto, San Prospero, Novi di Modena, Soliera): 10 pazienti dal Mantovano circa all’anno, dalla provincia di Reggio Emilia e anche da Modena per snellire le liste d’attesa. Oltre ai trattamenti, vengono eseguite visite radioterapiche (596 nel 2024 solo prime visite a cui segue una seconda visita) e i controlli di follow up. Il personale si compone di 2 infermieri, 1 oss, 1 amministrativo e di due radiologi part time.

“Nel documento pubblico dal titolo Programma straordinario di investimenti in sanità – ex art.20 L. 67/88 IV fase – Nuovo Ospedale di Carpi – Progettualità Mirandola. Progetto di fattibilità tecnica ed economica Fase 01 1.26 – Relazione esigenziale committenza sanitaria non risultano inserite la Radioterapia, il laboratorio analisi e l’Ufa. Tutto ciò premesso – scrivono i consiglieri – si chiede che il Sindaco si faccia parte attiva presso l’Azienda USL di Modena per sapere quali sono le ragioni per le quali queste tre funzioni non sono state inserite nel progetto in quanto presenti nell’attuale ospedale Ramazzini; in particolare sulla Radioterapia si chiede se si prevede che la stessa rimanga nell’attuale posizione e cioè nel sedime dell’attuale Ramazzini oppure se ci sono altre indicazioni al riguardo soprattutto perché la stessa è frutto di una grande collaborazione negli anni tra Usl, AOU Policlinico, Amministrazione comunale, Fondazione Cassa di Risparmio e volontariato. Quest’ultimo ha contribuito in modo massiccio e inequivocabile alla realizzazione della stessa con la partecipazione di tutti i cittadini del territorio”.

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