“Dalla lettura dell’Avviso esplorativo dell’Ausl di Modena relativo alla realizzazione del nuovo ospedale di Carpi emerge un elemento estremamente preoccupante: nella nuova struttura non sarebbe prevista la radioterapia oncologica. Tale Avviso rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di definizione di una infrastruttura sanitaria strategica per il territorio carpigiano e per l’intera Area Nord della provincia di Modena. La mancanza della radioterapia, se confermata, risulterebbe del tutto incomprensibile e inaccettabile per un presidio che dovrebbe assumere il ruolo di hub sanitario”. Così Annalisa Arletti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia che su questo tema ha depositato un’interrogazione regionale per chiedere chiarezza alla Giunta.
“Parliamo di una struttura che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento sanitario per un’area vasta. Pensare a un nuovo ospedale privo della radioterapia oncologica sarebbe uno schiaffo ai pazienti e alle loro famiglie. La radioterapia – dichiara Annalisa Arletti – è una componente essenziale nei percorsi di cura oncologica e costringere i malati a spostamenti continui verso altre città significa aumentare loro molteplici sofferenze.
Nell’Avviso relativo al nuovo Ospedale di Carpi non risulta esplicitato in modo chiaro e univoco quale ruolo il presidio dovrà assumere all’interno della rete ospedaliera regionale e provinciale, tale indeterminatezza rischia di rendere poco trasparente il quadro degli obiettivi sanitari del progetto, indebolire il confronto pubblico e istituzionale e alimentare incertezza tra operatori sanitari, enti locali e cittadini”, sottolinea Arletti.
Sul tema interviene anche Federica Carletti, presidente di Fratelli d’Italia Carpi e Responsabile provinciale del Dipartimento Sanità del partito: “Il territorio carpigiano non può essere penalizzato da scelte che derubricano servizi indispensabili per curare e controllare malattie oncologiche. Non è accettabile che la programmazione sanitaria sia lontana dai bisogni reali delle persone”.
Se il nuovo ospedale nasce con l’ambizione di essere un hub, allora deve garantire tutti i servizi fondamentali, a partire dal reparto di oncologia che serve tutta l’area Nord della provincia di Modena. Non si può parlare di sanità di prossimità e poi negare cure essenziali, come la radioterapia, a chi affronta un percorso oncologico”, conclude Carletti.
Una domanda che ci eravamo posti anche noi dal momento che nel avviso del destino del bunker dedicato alla Radioterapia non vi è alcuna traccia (leggi qua: https://temponews.it/2025/11/15/lospedale-che-verra-forse/).
























