Snam Rete Gas chiede di rimetter mano alla rete di gasdotti tra le province di Modena, Reggio Emilia e Mantova

La progettazione dell’opera, che ha uno sviluppo complessivo di circa 117 chilometri, è stata sviluppata anche “con l’obiettivo di garantire il trasporto di idrogeno per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nazionali e comunitari e quindi per il miglioramento delle prestazioni ambientali”.

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La società Snam Rete Gas S.p.a. ha presentato in data 18 dicembre al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica un’istanza per l’avvio del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto denominato Razionalizzazione Rete Bassa Reggiana – Modenese – Mantovana DN vari, DP 75/64/12 bar. Il progetto, che rientra tra quelli ricompresi nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, prevede la razionalizzazione e l’adeguamento della rete di gasdotti che alimenta un’area compresa tra le province di Modena (compresi i territori dei comuni di Novi di Modena e Carpi), Reggio Emilia e Mantova, sostituendo tratti di metanodotto in esercizio la cui costruzione risale agli Anni ’60. “Gli interventi – si legge nella presentazione dell’istanza – si rendono necessari al fine di ammodernare la rete esistente e adeguarla agli attuali standard Snam, garantendo un livello di sicurezza ottimale e il ricollegamento dei metanodotti e delle utenze esistenti”.

La progettazione dell’opera, che ha uno sviluppo complessivo di circa 117 chilometri, è stata sviluppata anche “con l’obiettivo di garantire il trasporto di idrogeno per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nazionali e comunitari e quindi per il miglioramento delle prestazioni ambientali”.

Contestualmente alla costruzione dei nuovi gasdotti si dismetteranno anche circa 123 chilometri di tubazioni esistenti con relativi impianti e opere accessorie.

Per quanto riguarda l’impatto dell’opera sull’ambiente, prosegue il documento, si ravvisano perlopiù “impatti temporanei che scompaiono con la fine del cantiere”, mentre relativamente “ad alcuni limitati contesti”, la mitigazione richiederà “un

tempo maggiore, legato essenzialmente al consolidamento degli interventi di ripristino effettuati e al ristabilirsi degli assetti naturali”.

La tipologia di procedura autorizzativa necessaria ai fini della realizzazione del progetto è l’Autorizzazione Unica e l’autorità competente al rilascio è Arpae Sac – dipartimento di Modena/Reggio Emilia per quanto riguarda i tratti ricadenti in regione Emilia-Romagna e di Mantova nei tratti ricadenti in regione Lombardia).

J.B.

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